Gioco
Carrarese, basta il supergol di Mancuso
L’attaccante si fa perdonare l’errore dal dischetto, sesto risultato utile e playoff a 8 punti con cinque gare da giocare
CARRARA. La Carrarese conquista con merito il sesto risultato utile di fila, una vittoria nel segno di Mancuso, che sbaglia un rigore ma segna anche un gran gol, con grande caparbietà. Solo nel recupero l’unico vero brivido.
Si parte con la tegola dell’ultima ora, il bomber Cellini prova ma non ce la fa, con Merini indisponibile il mister Remondina cambia modulo, non più 4-3-1-2 ma 4-3-2-1, con Geroni a centrocampo e Mancuso punta unica. Una squadra che deve necessariamente puntare sulla manovra avvolgente, non avendo grandi sbocchi davanti.
La prima chance è per i lombardi, all’8’, con Moscati che lascia sul posto Sbraga e mette in mezzo, ma nessuno ci arriva. La Carrarese fatica a trovare spazi, ma Mancuso al 18’ con uno spunto sulla destra si conquista un rigore, appena dentro l’area viene atterrato da Mignanelli, penalty e ammonizione. Dal dischetto, senza lo specialista Cellini, va lo stesso attaccante, ma tira male: dopo la clamorosa traversa presa da due metri a Savona, questa volta fa anche peggio, calciando debole e centrale. Feola ringrazia.
La partita stenta a decollare, la Carrarese prova ad allargare su Gherardi, ma arrivata alla trequarti ci sono difficoltà. E’ comunque la squadra di casa a provarci, al 32’ Geroni, che andò a segno all’andata, dal limite indirizza abbastanza bene ma la palla esce alta. Il vantaggio arriva su una splendida azione manovrata: sulla sinistra, Belcastro vede il movimento di Vannucci che arriva sul fondo e crossa, sul secondo palo Mancuso, lasciato liberissimo, calcia al volo e segna. Un gol liberatorio per il centravanti azzurro.
Nella ripresa, la Carrarese riesce a controllare la gara senza troppi patemi, non trova più occasioni importanti ma controlla il match, i lombardi sono spesso sotto ritmi e un po’ prevedibili, ma bisogna anche dare merito al centrocampo azzurro che, nonostante l’assenza del fosforo di Dettori, trova in Geroni - titolare come detto per l’indisponibilità di Cellini - un giocatore duttile e in palla, capace anche di alcune aperture interessanti.
Brondi poi come sempre riesce ad accorciare sul portatore di palla, mentre il sacrificio di Mancuso, che va ad attaccare ogni pallone, permette comunque di salire. Insomma, un meccanismo oliato a prescindere dagli interpreti. Nella ripresa quindi sono poche le emozioni, Brondi è bravo a liberarsi al tiro al 22’, poi molti cambi, con Pescatore, il rientrante Beltrame - molto attivo - e Ademi che sostituisce il bravo Mancuso. Solo a tempo scaduto, brivido con De Biasi che sciaguratamente manda alto, per fortuna degli azzurri. Sei risultati utili, playoff un po’ meno lontani (8 punti a 5 gare dalla fine).
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
