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Altri quattro, povero Diavolo

Altri quattro, povero Diavolo

Milan a pezzi e pure sfortunato. Prodezze di Cassano e Amauri, la vendetta di Donadoni

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MILANO. Mondiale è la parola chiave del pomeriggio a San Siro, nel quale il Parma, dopo aver rischiato di buttare una via una partita dominata, nel finale rimette le cose a posto e infierisce su un Milan disastrato quanto anche poco fortunato. Mondiale è il sogno di Cassano che segna due gol e sforna un’altra prestazione che lo avvicina alla convocazione di Prandelli; mondiale è l’incubo di Seedorf venuto a sciorinare calcio-champagne e già al settimo ko in 12 partite con tutti i traguardi già sfumati. Mondiale è la rabbia dei tifosi rossoneri che assediano e insultano la squadra (Balotelli in particolare, ma ieri non è stato certo il peggiore) dall’inizio al dopo-gara.

Domenica amara per il Milan che viene travolto dalla contestazione e dai gol del Parma. Finisce 4-2 fra i fischi e le polemiche: i punti restano 35, una miseria per un club blasonato come il Milan, e l'Europa anche minore ormai è una chimera. Adriano Galliani esprime la propria delusione per la contestazione, difende la scelta di aver preso Balotelli, rivendica i titoli accumulati negli anni imputando ai tifosi di avere la memoria corta; Clarence Seedorf ripete di non avere colpe ma alla fine anche lui è destinato a finire nel frullatore. Anche perché i difetti visti con Allegri si sono addirittura ingigantiti col “professore”: gioco scarso e stucchevole, poca fantasia e anche una buona dose di sfortuna a complicare le cose. Ma soprattutto una difesa di burro che prende altri quattro gol e che il velleitario modulo adottato da Seedorf (forse per ingraziarsi Berlusconi)espone a continue “bambole” senza alcuna protezione dal centrocampo.

La partita inizia nel modo peggiore con Abbiati che si fa espellere per un fallo in area su Schelotto lanciato a rete. Rigore trasformato da Cassano, rossoneri in 10 con Essien sostituito da Amelia. Curva Sud in parte deserta e in parte infuriata, scenario da tregenda. Il Milan in dieci e sotto di un gol cerca di risalire la china ma di fronte trova un Parma ottimamente schierato, fisicamente in forma, vivo e forte. Balotelli coglie un palo e si dà da fare, ma il Parma ogni volta che affonda va in porta, e difatti dopo averlo fallito due volte prima dell’intervallo coglie il raddoppio subito dopo la pausa con un destro di alta scuola del solito Cassano che esulta in modo plateale.

Qui forse il Parma ritiene chiuso il conto e consente al Milan di rientrare imprevedibilmente in partita. Seedorf azzecca almeno i cambi e il nuovo entrato Rami accorcia, poi Balotelli addirittura pareggia su rigore. Ma la difesa del Milan è da serie B e subito dopo s’imbambola di nuovo consentendo ad Amauri una prodezza di tacco che vale il 3-2; nel recupero va a segno anche Biabiany. Poi tutti ad abbracciare Donadoni che nel suo ex stadio ieri si è tolto una soddisfazione. Mondiale anche quella.

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di Redazione web