Gioco
La maledizione è viola Frati e Biasci illudono
FIRENZE. Altro boccone amaro per la Primavera del Livorno sul campo della Fiorentina. La squadra di Zanetti lotta e tiene testa alla corazzata viola, ma alla fine deve cedere, tornando a casa senza...
FIRENZE. Altro boccone amaro per la Primavera del Livorno sul campo della Fiorentina. La squadra di Zanetti lotta e tiene testa alla corazzata viola, ma alla fine deve cedere, tornando a casa senza quel risultato utile che le sarebbe servito in chiave di lotta per l’accesso ai play-off.
La Fiorentina parte forte e nei primi minuti mette alle corde gli amaranto ma per trovare il vantaggio i viola devono però aspettare il calcio di rigore concessogli al 22’ per atterramento di Gondo e trasformato dallo stesso attaccante. L’ 1 a 0 scuote il Livorno, che avanza il suo baricentro e già al 25’ conclude poco sopra la traversa dalla distanza con Simonetti.
Nel momento in cui il Livorno è chiamato a cambiare il passo, a inizio ripresa, arriva però la doccia fredda del raddoppio viola: è appena il 51’ quando Fazzi riceve da Gondo, si incunea in area e infila il 2 a 0. Il gol non mette comunque ko il Livorno, che reagisce con maggior vigore rispetto al primo tempo: al 64’ ci prova Diana ma il portiere devia sul palo, al 65’ Biasci di testa manda fuori di poco, al 72’ finalmente il neoentrato Frati ruba palla su un disimpegno dei locali e supera il portiere in uscita con un tiro che vale il 2 a 1.
Nei minuti seguenti il Livorno appare in grado di riacciuffare il risultato, specialmente quando, al 76’, Cannataro coglie un palo pieno in mischia. Nel finale la squadra di Zanetti tenta il tutto per tutto ma si scopre mentre al contempo saltano gli schemi, così che all’82 Mancini su angolo insacca di testa il 3 a 1. Non è finita, perché il Livorno non molla e all’88’ conquista con Cianci e trasforma con Biasci il rigore del 3 a 2; ma il fischio finale incombe e alla fine gli amaranto rimangono con un pugno di mosche in mano.
Alessio Traversi
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