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Livorno

È l’ora di Livorno-Bologna spareggio da vincere in 12

di Fabrizio Pucci
È l’ora di Livorno-Bologna spareggio da vincere in 12

Ribaltare l’1–0 dell’andata sarebbe un passo fondamentale per la salvezza Di Carlo conferma Castellini in difesa al posto di Coda e chiede la spinta dei tifosi

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LIVORNO. È finito il tempo di scambiare opinioni e sangue sul Livorno e la gestione di Aldo Spinelli. Oggi inizia (anzi per la verità è cominciato domenica sera dopo la remuntada subìta a Genova) quello della massima unità tra quanti hanno a cuore la maglia amaranto. Chi va in campo, chi sta seduto sullo scranno presidenziale, chi è dietro la scrivania, ma anche e soprattutto quanti soffrono sugli spalti spinelliani o no che siano. Tutti sono chiamati a remare dalla stessa parte perché se il Livorno resta in serie A, tutti vi restano e ognuno di noi, nessuno escluso, finisce in B in caso di retrocessione.

Assalto amaranto. Serve una partita perfetta. Di grinta e di cuore. Con gli occhi della tigre di chi vuole salvarsi e la lucidità garantita dalla consapevolezza che alla lunga il lavoro paga perché a questo gruppo possono essere imputati limiti tecnici e ripetute amnesie difensive, ma sul piano dell'attaccamento alla maglia e della dedizione quotidiana alla causa non è possibili muovere il minimo appunto. Stiamo caricando troppo una partita importante, ma non decisiva? Forse. Ma in panchina abbiamo un allenatore-tifoso come Di Carlo in grado di centellinare la pressione e di abbinarla con la giusta dose di accortezza tattica che è fondamentale in questa giornata dal peso specifico enorme.

Diga bolognese. Ballardini con tutta probabilità viene a giocarsela con il 3-5-2 disponendo il talentuoso Kone sulla fascia più la coppia Acquafresca-Cristaldo. Dietro è prevista una linea Maginot che il Livorno dovrà aggirare con pazienza certosina e senza farsi prendere dalla frenesia e confidando sul talento dei giocatori che in teoria possono risultare tra i più indigesti per i rossoblù: Paulinho, Belfodil e Greco.

La chiave. Sembra assurdo, ma per una volta partiamo dal prima non prenderle. Certo. In una partita che dobbiamo solo vincere, abbiamo l'esigenza di mantenere inviolata la porta di Bardi, evento che non si verifica da oltre quattro mesi. Se il dispositivo difensivo funziona e mette la museruola al Bologna ci sono concrete possibilità di ghermire in tre punti anche perché là davanti qualcosa di buono i nostri lo fabbricano di certo. Quanto alla formazione Di Carlo pare intenzionato a confermare quella di Genova che prevede la conferma di Castellini titolare e Coda in panchina. Contano gli uomini, ma conta l'atteggiamento. Livorno: dove il nome davanti alla maglia è più importante.

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