Gioco
Pistoia, brutto passo falso Pesaro ok all’ultimo tuffo
Sconfitta esterna che brucia per la Giorgio Tesi Group contro il fanalino di coda Non bastano i 5 americani in doppia cifra, proseguono le difficoltà in trasferta
PESARO. Dopo i 55 minuti del match d’andata, sul parquet della Adriatic Arena bastano i canonici 40 giri di orologio a Pesaro per vendicare il 115-110 di qualche mese fa e portarsi a casa una vittoria al cardiopalma, fondamentale per mettere un filo in più di pressione in classifica sulle spalle di Pistoia. Adesso sono 6 i punti che separano la Giorgio Tesi Group dall’ultima posizione, occupata proprio dalla Vittoria Libertas. È servita una magia in sospensione a 6 secondi dalla fine di Turner per condannare i pistoiesi all’ennesimo stop di quest’annata lontano dai propri tifosi (l’unico blitz risale al 26 dicembre contro Montegranaro).
L’unica soddisfazione per la Giorgio Tesi è aver salvato il vantaggio nella differenza canestri, anche se il rammarico è veramente enorme. Quando il risultato finale sembrava ormai in ghiaccio (57-70 al 37') Pistoia si è vista costretta ad affrontare i suoi classici fantasmi, e anche stavolta non è riuscita a venirne a capo. Non sono bastati i 5 americani in doppia cifra per portare a casa i due punti che avrebbero permesso ai biancorossi di mettere al sicuro l'obiettivo salvezza. Ancora una volta è stato un calo nelle fasi finali del match a decretare la sconfitta per la Giorgio Tesi.
I primi minuti dell'incontro vengono segnati dalle tante palle perse di Pistoia (3 in 5'), ma, nonostante queste difficoltà, sono proprio gli ospiti a menare le danze e a condurre 7-10 dopo 300 secondi. Washington & Co. vivono un inizio di vera e propria grazia cestistica, testimoniato dall'ottimo 9/12 dal campo che li spinge fino sul 15-24. Al 10' il tabellone recita 19-25 in favore di Pistoia. I padroni di casa non mollano la presa e, con un parziale di 7-2 in apertura di secondo quarto, tornano ad una sola lunghezza di distanza dagli avversari. Come se non bastasse, per complicare la situazione dei biancorossi ospiti arriva un tremendo blackout offensivo. Dopo un canestro in penetrazione di JaJuan Johnson e una tripla di Cortese, Pesaro sale in cattedra ed in pochi istanti si passa dal 26-32 al 39-34 per i marchigiani. Neanche Pistoia si scompone e riesce a ricucire lo strappo, però in chiusura di quarto 4 punti di Ravern Johnson (mvp dell'incontro con i suoi 24 punti realizzati) regalano a lui e ai suoi compagni il 43-39 con cui i giocatori vanno negli spogliatoi. Pesaro trova il massimo vantaggio sul 46-39, ma quel -7 dà la scossa a Pistoia che gira un paio di viti difensive e realizza un contro-break devastante, rimettendo così la testa avanti (50-63 al 31').
L'ultima frazione di gioco inizia seguendo il leitmotiv dei minuti precedenti. Pistoia sfrutta alla perfezione il fallo antisportivo fischiato contro Ravern Johnson ed estende la sua leadership sul 57-67 a 4' dal termine. Gli ospiti alzano, però, troppo presto le mani dal manubrio e Pesaro confeziona la più improbabile delle rimonte. Il solido vantaggio pistoiese si scioglie come neve al sole ed il jumper allo scadere di Turner serve solo a ratificare la nuova ennesima occasione sprecata dagli uomini di Moretti per chiudere definitivamente la caccia alla salvezza.
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