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Nel mirino l’incerta direzione di gara

Nel mirino l’incerta direzione di gara

Remondina si scaglia contro la giacchetta nera all’esordio in prima divisione

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SAVONA. Sembra un leone in gabbia, mister Gian Marco Remondina. Questi punti sfuggiti proprio in zona Cesarini, su un episodio decisamente dubbio, lo fanno arrabbiare e non poco. «L’arbitro - spiega il Remo - era un esordiente in C1 e si è visto. Innanzitutto il rigore certo, poco prima c’è stato un fallo netto su Cellini, poi sembrava che ammonisse Virdis per simulazione e invece ha dato il penalty, e mi sembra incredibile. Ma anche prima, la gestione della partita non è stata all’altezza, tantissime ammonizione nontro di noi. Resta la prestazione, certo, ma avremmo meritato la vittoria, non ci sono dubbi. A parte lanci lunghi, che abbiamo controllato senza troppi patemi, nel secondo tempo il Savona non aveva costruito nulla. Noi forse ci siamo chiusi troppo, in questo magari dobbiamo migliorare, ma è anche vero - prosegue il tecnico azzurro - che su un campo così irregolare, con i rimbalzi imprevedibili, e il vento, era oggettivamente costruire qualcosa. Noi nel primo tempo abbiamo segnato e avuto l’opportunità per chiudere la parita, anche nella ripresa abbiamo creato qualcosa di importante, va giù male davvero, questo direttore di gara ha sbagliato un po’ troppo».

I playoff, oggettivamente, si allontanano: dieci punti di ritardo, con sole sei gare a disposizione. Obiettivi a questo punto? «Quando sono arrivato - risponde Remondina - la squadra era ultima e non si parlava certo di playoff. L’obiettivo era quello di migliorare la classifica il più possibile, di dare un’identità alla squadra, di valorizzare i nostri giovani. Questi obiettivi non cambiano: cercheremo di arrivare più in alto possibile, per dare alla Carrarese una classifica più consona alla sua tradizione, anche oggi avevamo in campo un 94, 3 92, abbiamo altri giovani che meritano di essere valorizzati e speriamo di riuscire a farlo. L’identità è stata trovata, venire a Savona e meritare di vincere per qualità di gioco e numero di occasioni non era certo facile, alla fine è arrivato questo rigoire a dir poco molto discutibile che ci ha rovinato la festa, rimane davvero l’amaro in bocca». Anche i cronisti locali fanno i complimenti alla squadra azzurra per l’atteggiamento tenuto e la gara disputata: «Giro i complimenti ai miei giocatori - conclude Remondina - si stanno preparando sempre con grande applicazione, sanno che stiamo lavorando anche in prospettiva della prossima stagione, mi seguono e penso, ripeto, che se avessimo preso i tre punti, nessuno avrebbe avuto nulla da ridire».

Cinque risultati utili consecutivi, la Carrarese c’è, e si candida a un finale di stagione in crescendo.

Massimo Braglia

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di Redazione web