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MA IN EUROPA LA VIOLA HA SPERANZA

MA IN EUROPA LA VIOLA HA SPERANZA

Allo "Stadium" il dinamismo e la potenza fisica hanno avuto la meglio rispetto all'eleganza e al palleggio. Nel primo tempo le differenze di valori (e di filosofie) tra Juve e Fiorentina si sono...

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Allo "Stadium" il dinamismo e la potenza fisica hanno avuto la meglio rispetto all'eleganza e al palleggio. Nel primo tempo le differenze di valori (e di filosofie) tra Juve e Fiorentina si sono viste eccome. L'organizzazione e l'atletismo dei bianconeri hanno portato a 40' di pressing a tutto campo, cosa che ha costretto i giocatori viola a sbagliare le ripartenze, restando in balìa degli avversari. Nella Fiorentina ha pesato l'assenza di Borja Valero, giocatore imprescindibile per la manovra. Ma anche l'asso spagnolo probabilmente sarebbe stato in difficoltà, con il fiato sul collo dei centrocampisti bianconeri. Altra chiave di lettura è il dinamismo che Antonio Conte ha voluto imprimere alla squadra. Si spiegano così gli innesti dei più freschi e rapidi Ogbonna per Bonucci e Marchisio per lo squalificato Pirlo. Per la Juve in campo c'erano meno "cervelli" e più "gamba", cosa che ha permesso di schiacciare gli avversari a metà campo. Vero è che nella ripresa c'è stato un calo della Juve, così la Fiorentina ha fatto vedere sprazzi del gioco che l'ha sempre contraddistinta: possesso palla e qualche tentativo di affondo. Ma ho trovato la manovra dei ragazzi di Montella piuttosto asfittica e inconcludente, eccezion fatta per la traversa di Matos. La verità è che la Viola in questo momento è vittima di un paradosso: Gomez è ben lontano dalla condizione ottimale, ma l'unico modo per tornare in forma è farlo giocare. Per questo la Fiorentina deve mettere in conto giornate come ieri, nelle quali l'apporto del centravanti è quasi nullo. In più c'è "l'arma a doppio taglio" di Pizarro: ieri il regista è incappato in una giornata storta, e per il ruolo strategico che ricopre, da valore aggiunto si è trasformato in un pericolo per i compagni, con un paio di palle perse sanguinose.

Ora tocca all'Europa League: credo che il doppio confronto renda più equilibrata la sfida, perché oltre alle trame di gioco conteranno anche strategie e calcoli. Penso però che la Juve sia favorita, perché potrà contare su un vantaggio non da poco: Conte ha una rosa più ampia, mentre Montella rischia di trovarsi scoperto. E nel doppio incontro ravvicinato la freschezza mentale e fisica sarà fondamentale.

(a cura di giorgio carlini)

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