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Il gol dell’ex e l’impresa del Gavorrano

Il gol dell’ex e l’impresa del Gavorrano

Zizzari punisce un Foggia distratto (e in inferiorità numerica dal 7’) regalando un debutto da sogno al neo mister Cacitti

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GAVORRANO. Quando meno te lo aspetti, ecco il colpaccio. Un Gavorrano rigenerato dall’arrivo in panchina di Marco Cacitti vince meritatamente contro una nobile decaduta come il Foggia, incapace di rendersi pericolosa dopo il gol dell’ex di Zizzari. Per una volta anche la fortuna è stata dalla parte dei rossoblù: già dai primi minuti i pugliesi sono rimasti con un uomo in meno per fallo da ultimo uomo. Anche se la situazione in classifica cambia di poco, resta la bella soddisfazione di aver vinto e convinto in un appuntamento di primo livello. Gli ingredienti per la festa c’erano tutti.

I primi barlumi di primavera, colori e canti dei tifosi sugli spalti, e il tecnico cresciuto in casa finalmente alla guida della prima squadra. Erano 10 anni che Cacitti aspettava questo giorno, ma difficilmente si sarebbe immaginato un debutto simile. Schemi e tattiche saltano dopo appena 7’, quando il Foggia resta in 10: Pambianchi stende Zizzari lanciato a rete e per l’arbitro non ci sono dubbi: rosso diretto. Il Gavorrano acquista fiducia, arriva al tiro con convinzione, ma con il passare dei minuti i pugliesi tornano a guadagnare metri, annullando lo svantaggio numerico. All’improvviso il lampo: Guitto crossa dalla sinistra, Zizzari anticipa l’avversario e di testa infila Narciso. È l’1-0 che ammutolisce i tifosi pugliesi e che fa esplodere la panchina di Cacitti. Nella ripresa ci si aspetta la reazione rossonera, nonostante l’uomo in meno. Ma è il Gavorrano che fa la partita, sfiorando il raddoppio prima con Mazzanti e poi con Simone Caciagli. Quest’ultimo al 23’ si mangia un gol fatto a tu per tu con Narciso. Insomma, ci si aspetta l’orgoglio della big e invece è il fanalino di coda a rischiare di fare il secondo gol. I cambi di Padalino infatti non portano a un solo tiro in porta in tutta la ripresa e al triplice fischi è festa grande al Malservisi-Matteini. E poco importa se in classifica sono stati guadagnati solo due punti in zona play-out (ora a otto lunghezze di distanza): il Gavorrano di ieri ha dimostrato che la sua pelle la vende a caro prezzo.

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di Redazione web