Il Tirreno

Livorno

Con quella faccia un po’ così Livorno ci prova a Genova

di Fabrizio Pucci
Con quella faccia un po’ così Livorno ci prova a Genova

Samp in forma, ma gli amaranto hanno dimostrato la crescita di personalità Serve attenzione e cinismo, e occhio ai cartellini gialli: cinque diffidati

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LIVORNO. Torniamo a 'Marassi' dopo sei mesi. Il primo giorno d'autunno contro il Genoa fu 0-0. A fine primavera cerchiamo punti che ci diano l'abbrivio per la volata salvezza. Nel mezzo mille peripezie: un lungo passaggio a vuoto, l'ultimo posto in solitario e la discesa verso la serie B che sembrava inesorabile. Il cambio di guida tecnica, l'interregno di Perotti e infine Mimmo Di Carlo: qualche acquisto azzeccato, grinta e idee semplici, ma chiare. Adesso siamo nel mondo dei vivi e vogliamo rimanerci. Anzi. Intendiamo dimostrare di meritare la categoria a cominciare dalla partita di oggi. Il suo coefficiente di difficoltà? Elevato. La Samp è avversaria di qualità che nella prima parte della stagione ha stentato a innestare le marce alte. Cosa che ha fatto quando ha cambiato pilota. Mihajlovic ha mandato in orbta i blucerchiati che un girone fa si presentarono all'Ardenza per un autentico scontro diretto e oggi viaggiano con dieci punti più di noi.

Squadra immutata. Di Carlo, al di là delle dichiarazioni di facciata, non pare intenzionato a cambiare il volto del Livorno che domenica scorsa ha sbarrato la strada al Napoli. Benassi sta bene e giocherà. E proprio dalle mezze ali (l'ex interista, ma pure Greco) il tecnico laziale di attende una partita di alto spessore. Dai loro piedi partitranno i contropiede con cui il Livorno proverà ad infilzare la Samp. Sì, perché quella di Mihajlovic è una squadra a cui piace giocare con il baricentro alto e mettere pressione agli altri, specie nel fortino del Ferraris, ma così facendo rischia di aprire praterie ai velocisti avversari. Insomma la partita non è semplice, ma qualche pertugio attraverso il quale è possibile passare c'è. Se vogliamo tornare a casa con il sorriso serve una prestazione di livello e priva di sbavature. Nell'ultimo periodo la squadra esprime un calcio propositivo, ma spesso denuncia pericolose amnesie difensive che vanificano tutto. Errori anche banali che questo pomeriggio non sono ammessi perchè come la Samp avverte il primo scriccihiolìo, ci impiega un amen a infilarci.

Attenzione ai cartellini. Ci presentiamo a Genova con cinque giocatori in diffida: Bardi, Emerson, Mesbah, Emeghara e Paulinho. In pratica la spina dorsale della squadra. E domenica prossima all'Ardenza arriva il Bologna. Di Carlo non ha calcoli, ma oggi servirà un comportamento irreprensibile per non incappare in ammonizioni sanguinose.

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