Sicurezza
Prandelli a sorpresa chiama Ceccherini, Bardi e Benassi
Telefonata del ct a Di Carlo, poi le convocazioni per uno stage Squadra carica in vista della Samp, forse torna Spinelli
LIVORNO. Secondo un vecchio spot televisivo una telefonata può allungare la vita. Di certo una telefonata ha colorato d'azzurro la vita di Bardi, Benassi e Ceccherini. I tre giovani amaranto non dimenticheranno mai giovedì 6 marzo 2014.
Prandelli e Di Carlo. È accaduto tutto tra la mattina e il primo pomeriggio. Il ct Cesare Prandelli, preoccupato dalla prestazione dell'Italia nell'amichevole di Madrid con la Spagna, ha deciso di passare in rassegna tutti i giovani più interessanti del panorama nazionale. Ha chiamato gli allenatori dei singoli club per farsi illustrare nel dettaglio caratteristiche tecniche e umane dei loro prospetti “azzurrabili”. Alle 11 ha composto il numero di Mimmo Di Carlo e ha chiesto informazioni su Bardi, Benassi e Ceccherini.
Non si è trattato di una chiacchierata di cortesia. Anzi. Prandelli faceva sul serio tanto è vero che cinque ore più tardi alla sede del Livorno è arrivato il telegramma di convocazione dei tre ragazzi per lo stage azzurro che si terrà dal 10 al 12 marzo a Roma. Per il Livorno si tratta di un giorno storico anche perché queste convocazioni hanno un elevato peso specifico poiché riguardano due giocatori provenienti dal settore giovanile e sono arrivate a novantanove giorni dall'inizio del campionato del Mondo.
Contusione Benassi. La notizia dell'approdo in azzurro ha mitigato il disappunto del centrocampista ex-Inter che ieri durante l'allenamento ha rimediato un colpo a una caviglia. Niente di preoccupante. Domenica Benassi sarà in campo contro la Sampdoria nella partita che vedrà Di Carlo indossare i panni dell'ex.
Capozucca e Perotti. Due giorni fa sul nostro giornale vi abbiamo dato conto delle dichiarazioni di Perotti che ha fatto un passo indietro: non più uomo di campo, ma dirigente full time in sede. Ieri ha preso la parola Stefano Capozucca, ds sempre di più in prima linea.
Lui ci ha scherzato su: «Non è un problema di linee: prima seconda o terza non fa differenza. Io adesso sono più coinvolto e Attilio contribuisce in un altro modo, ma non cambia nulla perché l'obiettivo finale è comune. Perotti è uno di noi».
Il direttore chiarisce un aspetto ulteriore: «L'amicizia tra me e Attilio dura da vent'anni. Anche oggi (ieri ndr) abbiamo pranzato insieme. Siamo in piena sintonia».
Arbitra Giacomelli. Samp-Livorno sarà diretta da Giacomelli di Trieste. Coincidenza: il fischietto giuliano ha arbitrato gli amaranto anche nell'altra visita al 'Ferraris', il 21 settembre scorso in casa del Genoa. Quella partita finì 0-0 e Giacomelli se la cavò bene. Un pari sarebbe bene accetto anche domenica pomeriggio.
Spinelli allo stadio. Tra una dichiarazione di disimpegno e l'altra, Aldo Spinelli sta sfogliando la margherita: andare a Marassi a vedere la sfida con i blucerchiati o no? Il richiamo della foresta, nella sua Genova è fortissimo e chissà che il presidente non decide di rompere il ramadan che dura dal 21 dicembre. Due giorni e capiremo se alla poltrona di casa avrà preferito gli spalti del 'suo' stadio.
Ceccherini e Livorno. Ha poco passato dietro le spalle e tanto futuro luminoso davanti. La carriera, promettente, con tutta probabilità lo porterà lontano da qui, ma Federico Ceccherini è un livornese di scoglio che ama in modo viscerale la sua città. Mercoledì al ritorno dalla trasferta in Irlanda del Nord con la Nazionale Under 21, il difensore amaranto ha scritto sul suo profilo facebook una frase inequivocabile: "Bella mi Livorno, de".
Amaranto in Jeep. Ieri sera Emeghara, Belfodil, Valentini e Mbaye hanno tenuto a battesimo la nuova Jeep Cherokee presso la concessionaria Scotti, da anni partner del Livorno Calcio.
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