Il Tirreno

Livorno

Il piano-salvezza: Due vittorie in casa e due colpi esterni

di Gianni Tacchi
Il piano-salvezza: Due vittorie in casa e due colpi esterni

Servono 14 punti, match chiave con Bologna e Chievo Trasferte «possibili» con Samp, Atalanta e Udinese

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Via all’ultimo terzo della stagione. 3 mesi e 12 giornate da vivere. Con 5 squadre in lotta per la salvezza, racchiuse in 5 punti: Bologna 22, Chievo 21, Livorno 21, Catania 19, Sassuolo 17. Tutte pronte per il rush finale, tutte affamate per restare in Paradiso.

Il cammino amaranto. Di Carlo, alla vigilia della sfida con il Napoli, aveva analizzato il percorso: «L'obiettivo è quello di restare attaccati al carro fino all’ultimo turno, che secondo me sarà decisivo. Ma comunque, per la salvezza, serviranno 4, 5 o 6 vittorie».

Ecco, in quali gare il Livorno può centrare il successo? Sicuramente nei confronti interni con il Bologna e il Chievo, appuntamenti da non fallire per il grande sogno, anche perché le sconfitte negli incroci del girone di andata pesano in caso di arrivo a pari punti.

Ma saranno necessari anche 2 colpi esterni, insieme a uno o due pareggi, per aumentare il bottino: Sampdoria (domenica), Torino, Atalanta, Udinese e Parma (ultimo turno) sono le trasferte alla portata degli amaranto. Da sottolineare il fatto che queste squadre, quando affronteranno il Livorno, potrebbero non avere più obiettivi concreti ed essere quindi prive di motivazioni.

Ma ci sono anche 5 big da incontrare: il viaggio allo Juventus Stadium è proibitivo, ma con l’Inter, la Lazio, la Fiorentina (tutte all’Armando Picchi) e il Milan (a San Siro) è possibile trovare uno o due punti, ripetendo però la prestazione di domenica con il Napoli. Totale? 14-16 punti, che porterebbero la squadra di Di Carlo tra i 35 e i 37.

Basterebbero per la salvezza? Probabilmente sì, ma dipenderà anche dai risultati delle dirette concorrenti.

Le altre. Tra le altre è difficile stabilire quale formazione ha il calendario migliore, visto che mancano ancora 12 gare. Il Bologna è davanti, è in crescita ed è attesa da 3 scontri diretti nelle prossime 4 sfide, ma ha l’organico peggiore e la cessione di Diamanti si farà sentire. Il Chievo è la realtà più solida, mentre a Catania il Maran-bis deve ancora dare i frutti. La stagione del Sassuolo – dove Di Francesco è appena tornato al posto di Malesani – passerà dai prossimi 180 minuti (Bologna fuori e Catania in casa), da giocare però senza Berardi (squalificato per 3 turni dopo il rosso con il Parma). Insomma, la lotta è apertissima.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore