Gioco
Al lavoro pensando alla Samp A Nicola la panchina di bronzo
LIVORNO. Un lunedì atipico e non perché la squadra si è allenata:quella di tornare subito in campo è un'abitudine ormai consolidata da quando Di Carlo ha assunto la guida tecnica degli amaranto....
LIVORNO. Un lunedì atipico e non perché la squadra si è allenata:quella di tornare subito in campo è un'abitudine ormai consolidata da quando Di Carlo ha assunto la guida tecnica degli amaranto. Semmai a far notizia è stata proprio l'assenza di Mimmo che ieri mattina a Coverciano ha partecipato all'assegnazione del premio 'Panchina d'oro'. Così per una volta diretto la seduta il suo vice, Luciano Foschi. Si è trattato del classico lavoro defaticante per chi ha giocato domenica contro il Napoli. Allenamento come da protocollo ordinario per tutti gli altri.
Il vero Livorno. Il pareggione ottenuto con gli azzurri di Rafa Benitez ha caricato l'ambiente. Ieri mattina nei bar e nei ritrovi degli sportivi non si parlava d'altro. La gente di Livorno ha apprezzato la reazione della squadra dopo lo scivolone casalingo con il Verona. Un gruppo senza anima e amor proprio sarebbe andato incontro al suo destino contro il Napoli. E invece questo piccolo Livorno ha rialzato subito la testa. Fin dal primo minuto gli amaranto sono parsi concentrati e ordinati nel rispettare le consegne del loro allenatore. Splendida anche la ribellione all'ingiustizia del rigore farlocco accordato da Mazzoleni ai partenopei e che avrebbe potuto indirizzare nel verso sbagliato la partita. Il Livorno ha tenuto botta, non si è disunito e ha subito pareggiato al termine di un'azione corale. . E nella ripresa con un pizzico di fortuna in più poteva essere confezionata l'impresa. Adesso questo approccio alle partite deve essere spalmato per questi ultimi due mesi e mezzo di stagione a cominciare dalla sfida di Genova con la Sampdoria domenica prossima. Un test match difficile, ma non impossibile.
Premiato Nicola. Ci vuole la faccia di bronzo per premiare solo con la panchina…di bronzo Davide Nicola. Ai primi due posti si sono piazzati Eusebio Di Francesco del Sassuolo e Andrea Mandorlini del Verona. L'Associazione Italiana Allenatori ha assegnato i premi seguendo fedelmente la classifica finale dell'anno scorso. Scelta scontata e da non condividere. Il motivo? Di Francesco guidava una corrazzata milionaria al pari di Mandorlini. Nicola un'utilitaria che l'anno prima si era salvata all'ultima giornata e alla quale dai primi di marzo è stato tolto per infortunio Siligardi. Senza contare la rosa ristretta.
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