Gioco
Pisa, l’Arma è sempre carica: Gubbio ko
Terza vittoria consecutiva dei nerazzurri, che non brillano ma passano grazie a un rigore del bomber marocchino
PISA. Se vinci la terza partita consecutiva e allunghi la striscia positiva più lunga del girone (ora sono sette gare) non c’è da badare molto all’estetica: festeggi e basta. I nerazzurri di Cozza ieri hanno ricacciato a 14 punti di distanza una possibile candidata ai playoff (era a -5 fino a quindici giorni fa) e si godono un successo pesante.
Ciò non toglie che la prestazone offerta contro il Gubbio sia stata opaca: davanti a un avversario che si era schierato tutto a difesa della propria area, per metà del primo tempo Cia e compagni hanno esercitato solo una sterile supremazia territoriale, senza mai rendersi pericolosi. E nell’ultimo quarto di gara, con il Gubbio ridotto in dieci per l’espulsione di Radi che aveva brutalmente speronato Napoli lanciato a rete, la squadra di Cozza si è fatta mettere ai paletti rischiando per almeno due volte di subìre il pareggio, mentre il pubblico dell’Arena aumentava ancora di più i decibel dell’incitamento (già alti sin dall’inizio) per aiutare la squadra in evidente difficoltà.
Ma i fatti dicono che il vantaggio prima è stato conquistato e poi è stato difeso sino in fondo: i tre punti conquistati servono a mantenere sia il quarto posto (appena sotto le corazzate), anche se le immediate inseguitrici devono giocare una gara in più, sia le 6 lunghezze reali di distacco da quella che oggi sarebbe la “prima delle non elette” ovvero il Pontedera.
E poi va considerato che ieri il Pisa aveva gli uomini contati (letteralmente) e l’influenza in settimana aveva mietuto vittime anche fra chi comunque è sceso in campo: il portiere Provedel la notte prima della gara aveva la febbre a 39, Mingazzini più o meno lo stesso e infatti al 30’ è dovuto uscire.
La gara, che sembrava essere entrata in fase di stallo fin dal fischio iniziale, si è sbloccata al 28’ del primo tempo grazie a una topica dell’ala destra rossoblù Malaccari: il pisano Cia, spalel alla porta, stava uscendo dall’area e Malaccari lo ha abbrancato da dietro. Un rigore solare quanto assurdo: inutili le proteste. E dal dischetto, Rachid Arma spiazzava Pisseri con un tiro secco e angolato alla sua sinistra.
L’unica altra emozione nelprimo tempo era un bel tiro di Cia su combinazione Mannini-Sabato, con Pisseri bravo a deviare in angolo.
Nella ripresa Roselli, che già nel primo tempo schierava un attacco atipico con l’esterno Schetter seconda punta, inseriva il veloce Falzerano per aumentare i giri dell’attacco, ma curiosamente non combinava niente fin quando non rimaneva in dieci. Era il 26’: Napoli, lanciato a rete, veniva travolto da Radi all’ingresso dell’area. Cartellino rosso per il difensore, ma proprio da quell’episodio il Gubbio, senza più punte di ruolo (Giuliacci sostituiva Belfasti) partiva a razzo, con una serie di azioni velocissime che trovavano un po’ impreparato il Pisa, e per due volte (deviazione di testa sfiorata da Schetter al 36’, e incornata fuori misura di Malaccari al 41’) andava vicino all’1-1.
Gara molto spigolosa e anche molto nervosa nel finale. Anche dopo, anzi, tanto che lo stesso Malaccari si guadagnava un rosso “gratis” per le proteste dopo il termine della gara.
La partita è stata preceduta da un simpatico break extracalcistico: il sindaco Filippeschi, l’assessore Sanzo e il Pisa hanno premiato le ragazze del Cus, che hanno appena vinto lo scudetto tricolore indoor. Per loro, una coppa e gli applausi dell’Arena.
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