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E al Franchi va in scena la protesta dei 35mila

E al Franchi va in scena la protesta dei 35mila

Prima il silenzio, poi cori e striscioni contro gli arbitri. Candreva: «Grande prova, era difficilissimo»

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FIRENZE. La protesta contro gli arbitri, da parte del popolo viola, è andata in scena come preannunciato. Venticinquemila tifosi della Fiorentina hanno lasciato vuoti gli spalti del “Franchi” per i primi dieci minuti del match contro la Lazio, per protestare contro i torti arbitrali culminati nella squalifica per mister Montella e Borja Valero (4 giornate) in seguito all’incontro con il Parma.

Nel tardo pomeriggio di ieri, Villa Olmi, sede del ritiro della Fiorentina, era stata assediata da tifosi in motorino: quasi duemila supporters hanno occupato interamente il viale Europa. I tifosi hanno poi scortato il pullman fino al Franchi.

La decisione dell’ingresso posticipato allo stadio è stata presa su invito dei club organizzati della “Fiesole”. Dieci minuti di “vuoto” è stata la forma di protesta andata in scena anche in molti altri settori (oltre alla Fiesole, anche in Maratona e in curva Ferrovia). Prima dell’ingresso dei supporters toscani, i biancocelesti di Reja avevano già trovato il vantaggio, al 5’, con Cana.

All’esatto scoccare del 10’ di gioco la curva Fiesole, in cui è stato esposto uno striscione recante la scritta: “Voi suonerete le vostre trombe, noi suoneremo le nostre campane”, si è completamente riempita e sono subito partiti cori contrari al designatore arbitrale Stefano Braschi, a cui in Maratona è stato dedicato un altro striscione: “Braschi vogliamo rispetto”. Cori del Franchi anche contro la Lega Calcio e la Nazionale.

«Abbiamo fatto una grande prova, su un campo difficilissimo e contro una squadra forte», spiega il laziale Candreva, «dovevamo fare una grande prova dopo lo scivolone in Europa League e l’abbiamo fatta, ora dobbiamo dare continuità ai risultati».

Edi Reja è porgoglioso della sua squadra. «Siamo stati presenti, lucidi, abbiamo saputo soffrire contro una grande squadra, questa può essere davvero la nostra ripartenza. Lotito? Ci ho parlato, gli ho detto che è ora di sotterrare l’ascia di guerra e venire incontro ai tifosi della Lazio, dimentichiamoci il passato e ricuciamo questo rapporto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web