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Acori: «Decisivo il rosso a Marotta»

Acori: «Decisivo il rosso a Marotta»

Il tecnico maremmano rimpiange la mancanza di un guizzo in fase realizzativa

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FROSINONE. Il Grosseto dopo due sconfitte consecutive cede alla capolista e complica la corsa ai playoff. Una prova sbiadita dei torelli, con poca grinta ed incisività offensiva.

Il patron Camilli aveva definito la partita come un bivio, anche per il tecnico Leonardo Acori, allontanato dalla panchina dall'arbitro. «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile e con l'espulsione di Marotta è diventata più complicata, un'espulsione obiettivamente affrettata. Sotto di un gol dopo cinque minuti e con un uomo in meno il Frosinone ha potuto giocare in condizioni psicologiche favorevoli. Il Grosseto però ha cercato di reagire e in due occasioni siamo andati vicino al pareggio, soprattutto con Bombagi. Poi il gol del 2-0 nella ripresa ci ha tagliato le gambe. Ma fino al secondo gol, nonostante l'handicap dell'espulsione, siamo stati in partita. Il terzo gol è arrivato alla fine quando siamo rimasti anche in nove».

Acori era partito con un coraggioso 4-3-3 che ha dovuto rivedere per fattori contingenti durante la partita. Prima il “rosso” a Marotta e poi l'uscita forzata di Pagano per una contusione al 41'. «Pagano ha accusato una botta alla coscia ed ho dovuto sostituirlo con Giovio. Nel secondo tempo ho provato a dare più peso con Ferretti che è bravo sulle punizioni». Contromosse che non hanno cambiato il risultato. Al Grosseto è mancato il guizzo in fase realizzativa. «Sul 2-0 e in dieci contro una squadra come il Frosinone non era semplice riaprire la gara. Anche se per un tempo abbiamo giocato alla pari della prima della classe».

La sconfitta di Frosinone aumenta il distacco del Grosseto dall'ultima posto nella griglia playoff. Uno “scalino” di cinque punti da colmare con 8 partite e 27 punti a disposizione, quattro in casa e quattro fuori. Domenica prossima allo Zecchini arriva la Salernitana. Uno scontro diretto, quasi una partita da dentro o fuori. «Con le vittorie contro Ascoli e L'Aquila avevamo iniziato una mini serie positiva, peccato esserci fermati - dice Acori - ma siamo ancora in corsa e fino a quando ci saranno le possibilità dobbiamo crederci».

Il Frosinone riscatta il passo falso a sorpresa di Pontedera ed allunga in vetta alla classifica, portando a 5 i punti di vantaggio sul Perugia. Il tecnico Roberto Stellone è soddisfatto. «Avevamo grandi motivazioni e siamo partiti con la carica giusta. Potevamo già chiudere la gara nel primo tempo. La vittoria è stata netta e meritata, siamo stati bravi a sfruttare la superiorità numerica e continuare ad attaccare per mettere al sicuro i tre punti che ci permettono di andare a +5 al comando».

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di Redazione web