Il Tirreno

Livorno

Serve un ciak perfetto contro il Napoli milionario

di Fabrizio Pucci
Serve un ciak perfetto contro il Napoli milionario

Arriva l’armata di De Laurentiis e il Livorno se la gioca con Belfodil dall’inizio Di Carlo predica testa alta e coraggio, anche il campo pesante potrà aiutare

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LIVORNO. Livorno proletaria contro la Napoli milionaria del presidente De Laurentiis. La chiave di lettura della sfida agli azzurri può aprire la porta al romanticismo. Ma si tratta solo di un esercizio di stile. La realtà sarà diversa. Servono come il pane 90’ da uomini veri perché sul prato dell'Ardenza si annuncia battaglia. La vigilia è stata accompagnata da una pioggia copiosa che rischia di protrarsi anche per buona parte di ogghi. Con tutta probabilità, quindi, ce la giocheremo con il campo pesante che spesso mortifica il talento e avvicina distanze tecniche altrimenti incolmabili.

Motivazioni. Il Livorno ha più fame del Napoli e la sconfitta interna con il Verona ha assottigliato ancora di più il margine d'errore degli amaranto. La considerazione non è incoraggiante, ma a questo punto del campionato lascia il tempo che trova. I ragazzi di Mimmo Di Carlo devono provarci: sempre e comunque. Che l'avversario si chiami Napoli o Chievo non fa nessuna differenza.

Tattica e atteggiamento. In settimana il Livorno ha provato il 4-3-1-2 con Paulinho dietro a Emeghara e Belfodil, ma il modulo di partenza più probabile resta il 3-5-2 con l'algerino preferito in attacco sullo svizzero. Ishak infatti è quasi al top della condizione e i suoi cingoli gli garantiscono maggiore aderenza rispetto a quella dello svizzero sul campo bagnato. Di nuovo, però, non sarà la disposizione tattica a cambiare il volto della partita, ma l'atteggiamento della squadra. «Mai più teste basse», aveva sottolineato Di Carlo dopo l'imbarcata presa nel finale di primo tempo con il Verona. Lo chiede il tecnico, ne sono consapevoli i giocatori, è un atto dovuto nei confronti dei tifosi. Il Livorno deve giocare da Livorno.

Debolezze azzurre. La gabbianella amaranto che incrocia la prua con quella della corrazzata azzurra. Eppure l'impresa è possibile per almeno un paio di motivi. Primo: il Napoli si è spremuto con lo Swansea appena giovedì per passare il turno di Europa League. Secondo: in questo campionato ha steccato più volte conto le piccole (pareggi interni con Sassuolo e Chievo, sconfitta per 0-3 sul campo dell'Atalanta). Il terzo motivo di ottimismo potrebbe stare nelle assenze di Higuain e Albiol, ma vi pare che Benitez possa preoccuparsene con l'organico che ha? No. Però il tecnico madrileno qualcosa da temere ce l'ha: la carica del Livorno e della sua gente.

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