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BENITEZ

«Ci vorrà tanta intensità e pazienza nel girare palla»

«Ci vorrà tanta intensità e pazienza nel girare palla»

NAPOLI. Gli spettri di Bergamo e Bologna sono ancora vivi nella testa del Napoli partito alla volta di Livorno per una trasferta in cui ci vorrà «carattere e intensità per gestire la partita e...

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NAPOLI. Gli spettri di Bergamo e Bologna sono ancora vivi nella testa del Napoli partito alla volta di Livorno per una trasferta in cui ci vorrà «carattere e intensità per gestire la partita e vincere». È questo che ha chiesto Rafa Benitez al suo Napoli, consapevole che lo snodo toscano è decisivo per arrivare allo scontro diretto con la Roma di domenica prossima con ancora la possibilità di riaprire la corsa al secondo posto. Non sarà una passeggiata, però. Prima di tutto perchè il Napoli sarà senza mister 20 gol Gonzalo Higuain, squalificato con un giallo contro il Genoa che gli garantisce la presenza nello scontro diretto con i giallorossi. Al suo posto Rafa potrebbe scegliere Callejon, il suo esterno-bomber che ha già fatto 14 gol quest'anno (secondo miglior marcatore della squadra) preferendolo a Pandev, con alle spalle la cerniera di trequartisti Mertens, Hamsik, Insigne. A centrocampo la scelta dovrebbe cadere su Inler e Jorginho, due cervelli pronti a trovare la verticalizzazione giusta e far girare palla, mentre dietro la Henrique dovrebbe far coppia con Fernandez vista la squalifica di Albiol, con Maggio e Ghoulam esterni. L'armata Napoli è così pronta a dare l'assalto ai toscani che hanno perso le ultime due gare in casa, prendendo tre gol dal Verona la scorsa settimana, ma dovrà farlo con pazienza. Lo spiega con un piccolo show Benitez che alla domanda sulle difese avversarie chiuse si alza in conferenza stampa e fa finta che i giornalisti siano i difensori avversari, mimando corridoi aperti e spazi chiusi tra le sedie della sala stampa di Castel Volturno: «Dobbiamo cercare un varco - dice indicando un posto vuoto - ma se non lo troviamo dobbiamo far girare palla e aspettare con pazienza che lo spazio si crei, perchè se gli avversari sono bassi e stretti è dura trovarlo». Nella ricerca dello spazio Rafa mette in conto anche i rischi che corre una squadra offensiva: «È chiaro - ammette - che Mertens, Hamsik, Insigne, fanno anche la fase difensiva ma son portati ad attaccare e quindi se perdiamo palla rischiamo. È questo il problema di equilbrio che stiamo ancora cercando». Ma Rafa vede segnali positivi: «Nel primo tempo contro il Genoa, ma anche nel carattere dimostrato contro lo Swansea nelle difficoltà», spiega, «perchè gli automatismi in allenamento vengono via via più facili e mi aspetto una buona parte finale della stagione». Magari come quella dello scorso anno al Chelsea: dal 2 marzo (1-0 al West Bromwich) a fine stagione Benitez condusse i «blues» a una striscia di nove vittorie e due pareggi nelle ultime 11 giornate di Premier League, vincendo pure l'Europa League. Magari ci ha pensato, Rafa, quando ha risposto alla domanda sui tanti impegni ravvicinati: «La rosa è ampia, dobbiamo ruotare bene gli uomini, ma preferisco giocare ogni tre giorni piuttosto che guardarmi le partite in tv».

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di Redazione web