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schermA»CAMPIONATI EUROPEI CADETTI

di Mario Orsini
schermA»CAMPIONATI EUROPEI CADETTI

LIVORNO. Finale con il botto ai campionati Europei Cadetti (under 17) di Gerusalemme di scherma. Gherardo Caranti dopo il sesto posto, nell’individuale di sciabola, sale sul gradino più alto del...

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LIVORNO. Finale con il botto ai campionati Europei Cadetti (under 17) di Gerusalemme di scherma. Gherardo Caranti dopo il sesto posto, nell’individuale di sciabola, sale sul gradino più alto del podio nella prova a squadre.

Per super Gherardo una stupenda medaglia d’oro da festeggiare insieme ai compagni d’avventura Federico Ricciardi, Dario Cavaliere e Leonardo Dreossi. E, più intimamente, con tutto lo staff del glorioso circolo Fides, cominciando dal presidentissimo Mario Miccoli e proseguendo con il suo maestro Nicola Zanotti, gli altri maestri Jacopo Reali e Ilaria Bianco e i tanti compagni e compagne di allenamento. Perchè questa è una vittoria individuale che premia un ragazzo con grandi mezzi, ma anche la vittoria di un circolo che continua a sfornare campioncini e risultati da incorniciare.

Nella città culla della civiltà e del Cristianesimo, o più semplicemente “piccolo fiore sulla roccia” come cantava (in Inch’Allah) Salvatore Adamo, bella medaglia di bronzo al collo, grazie al terzo posto nella prova a squadre di fioretto, anche per la brava e simpatica Eleonora Dini, del team Vannini, con sede al PalaModigliani. La pattuglia azzurra composta, oltre che da Eleonora Dini, anche da Elisabetta Bianchin, Claudia Borella e Elena Tangherlini, dopo il successo nei quarti con la Germania si è arresa, in semifinale, alla Polonia.

Poi nella finalina per il bronzo, le azzurre sorrette da classe, talento e spirito di gruppo hanno finito in bellezza, annientando, 45-29, la Francia.

Per Gherardo Caranti e “soci”, invece, una cavalcata vincente con Gran Bretagna, Germania e Russia, 45-41 nella finalissima, battute una dietro l’altra, nella loro corsa verso la gloria e la storia.

Livorno insomma lascia di nuovo il suo timbro a fuoco, un marchio indelebile, e trascina le squadre nazionali giovanili verso le vette europee. Una conferma della bontà del nostro movimento, che non conosce crisi e che regala sempre enormi soddisfazioni, non soltanto con i big, ma anche con i giovani che rappresentano il futuro della scherma locale e nazionale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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