Sicurezza
«Combattere per una grande impresa»
Rinaudo carica i compagni. «Luci ci manca. Kharja? È bravo...»
LIVORNO. «Ho pensato di smettere più di una volta, poi ho trovato il Livorno…». Leandro Rinaudo, dopo «due anni fuori a causa di due brutti infortuni», è tornato a giocare col sorriso. Ha la maglia amaranto da 6 mesi, ma parla già da leader: «È stata dura ripartire – ammette il difensore palermitano, 31 anni a maggio – ma questa sarà un’esperienza positiva al 100% solo in caso di salvezza. Dobbiamo trovare continuità e pensare partita per partita, cercando di aiutarci l’uno con l’altro. L’obiettivo è quello di restare attaccati alle dirette concorrenti fino a 2-3 giornate dal termine, provando a quel punto lo sprint decisivo».
Leandro, partiamo dal ko con il Verona: che cosa non ha funzionato nel primo tempo?
«Abbiamo sbagliato tanto, troppo: rispetto alle gare precedenti non siamo stati né aggressivi né compatti, restando troppo lunghi e non facendo quello che il mister ci aveva chiesto».
Sotto accusa è finita soprattutto la difesa…
«Giusto, anche se sono mancate tante cose. Il vero problema è stato quello di prendere, nel giro di 3 minuti, il secondo e il terzo gol. Che hanno reso difficilissima la rimonta. Peccato, avevamo preparato benissimo la partita».
Comunque nella ripresa è cambiato tutto: reazione del Livorno o calo del Verona?
«Abbiamo reagito bene, anche perché durante l’intervallo il mister ci ha trasmesso grinta e cattiveria agonistica».
Domenica altra sfida complicata con il Napoli.
«Sarà una gara ancora più difficile, ma noi dobbiamo puntare sempre il massimo per fare la grande impresa».
Tra gli azzurri non ci saranno Albiol e Higuain.
«È vero, ma l’attaccante argentino mancava anche all’andata…».
Come sta fisicamente Belfodil?
«È alto e pesante, quindi ha bisogno di tempo per essere al top. Ma ha grandi qualità e ci darà una grossa mano».
Quella con il Napoli potrebbe essere la sua partita?
«Sta crescendo e si sta sacrificando, ma Paulinho sta facendo benissimo ed Emeghara ha dato ottime risposte. La concorrenza è positiva e stimolante per tutti».
Quanto sta incidendo l’infortunio di Luci?
«Era in un momento di forma straordinario, sia a livello fisico che mentale. È un ragazzo d’oro e ci manca, ora tutto il gruppo deve dare qualcosa in più».
Kharja farebbe comodo?
«Sì, se pronto a sacrificarsi. È un giocatore di qualità, parla la sua carriera. Inoltre è un bravo ragazzo, che conosco poiché ha il mio stesso procuratore (Accardi, ndr). Ma la decisione spetta alla società».
Gianni Tacchi
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