Il Tirreno

Livorno

«Paulinho l’arma in più per la salvezza»

di Alessandro Guerrieri

Novilio Bruschini fa le carte al Livorno, punta su Belfodil e Ceccherini e regala fiducia: «40% di possibilità di restare in A»

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LIVORNO. Stopper roccioso e granitico Novilio Bruschini ha indossato la casacca amaranto dal '69/70 al '71/72; tre anni sufficienti per farlo innamorare della città nella quale ha messo su famiglia e vive tuttora. Con lui abbiamo analizzato stagione e prospettive del Livorno.

Tu hai giocato ad altissimi livelli, che differenza noti tra il tuo calcio e quello attuale?

«Quello attuale è un altro calcio, basato più sulla fisicità che sulla tecnica pura. Le qualità più ricercate in un giocatore sono la facilità di corsa e la velocità, il saper dare del tu alla palla viene considerato meno importante. E questo è uno dei motivi per cui la qualità è scaduta».

Veniamo all'attualità, cosa pensi del torneo del Livorno ?

«Era prevedibile che fosse un campionato di sofferenza, ma visto il basso livello tecnico del torneo secondo me gli amaranto potevano aver qualche punto in più se la società avesse investito sul mercato, sia in estate che nella recente sessione di gennaio».

In particolare dove si doveva intervenire, in estate e un mese fa ?

«In estate servivano giocatori avvezzi a questa categoria, esperti della massima serie ma ancora nel pieno della maturità e non elementi in cerca di riscatto come Rinaudo e Biagianti, o provenienti da brutti infortuni come Coda. Giocatori costati relativamente poco ma che non hanno dato il rendimento sperato. Riguardo a gennaio, io ho perso una cena perché mi aspettavo qualche arrivo in più»

Un giudizio sui tre nuovi

«L'acquisto migliore è sicuramente Mesbah, giocatore integro e di qualità che ha coperto la lacuna più grave, quella sulla corsia di sinistra. Anche Belfodil ha grandi doti, ma è arrivato in netto ritardo di condizione: per trovare la forma migliore deve giocare con continuità e non essere centellinato come sta facendo Di Carlo. Castellini è uomo di grande esperienza ma fisicamente i suoi 36 anni si vedono tutti; basti pensare all'azione terzo gol del Verona quando Iturbe lo ha superato in tromba».

Quali le differenze tra l'era Nicola e quella Di Carlo ?

«Premesso che 5 giornate sono poche per un giudizio definitivo, finora non vedo grandi differenze nonostante i 3 nuovi arrivi. Di Carlo ha dato la classica scossa all'ambiente, coinvolgendo nel progetto salvezza tutto la rosa e rilanciando alcuni giocatori che giocavano poco come Benassi e Duncan. Tatticamente ha cambiato corsia a Mbaye che sulla sinistra era un disastro. Comunque voglio ricordare ai detrattori di Nicola che nelle stesse cinque partite dell'andata il tecnico piemontese aveva conquistato un punto in più, proponendo un gioco davvero piacevole, basti pensare al primo tempo di Verona».

Quanto peserà l’infortunio di Luci?

«È determinante, in rosa non ci sono giocatori con le sue caratteristiche. La società dovrebbe intervenire contrattualizzando Kharja, che ha altre caratteristiche ma può essere utile. Fammi dire una cosa, la società deve rinnovare quanto prima, anzi avrebbe dovuto già farlo, il contratto a Luci che si è fatto male difendendo la maglia. Non mi piace questo tergiversare».

Quali secondo te saranno le gare fondamentali nella corsa alla salvezza ?

«Tutte le partite sono importanti perché tutte danno punti però le sfide con Bologna e Chievo al "Picchi" sono crocevia determinanti. Far bottino pieno in queste due partite è condizione necessaria per sperare anche in relazione al finale di campionato quando il Livorno dovrà affrontare molte grandi squadre. Fondamentale sarà ritrovare quella determinazione e cattiveria agonistica vista soltanto a sprazzi».

I giocatori determinanti quali possono essere?

«Paulinho su tutti, se continua su questa falsariga segnando altri 5-6 gol può essere il valore aggiunto nel rush finale. Poi Belfodil, deve trovare al più presto la condizione ma è elemento in grado di fare la differenza. In difesa invece è determinante il "core amaranto" Ceccherini, secondo me è lui il difensore più bravo del Livorno e contro il Verona si è notata tantissimo la sua assenza».

In percentuale quante sono le possibilità di farcela ?

«Gli amaranto hanno le stesse probabilità di Sassuolo, Catania, Chievo e Bologna, con Livorno le 5 che si giocheranno la salvezza. Quindi, seguendo la matematica, il 40 % di possibilità di farcela».

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