Gioco
Passuello mondiale: l’uomo no-limits ha colpito ancora
Il triatleta vince anche in Spagna e ora punta il Messico «Cerco punti e forma per il titolo iridato in Quebec»
LIVORNO. L’obiettivo, quello grosso, rimane la qualificazione al campionato del mondo di Half Ironman e Ironman che si svolgeranno a settembre a Mont Trememblant (Quebec, ndr) e alle Hawaii. È un traguardo che quasi tormenta Domenico Passuello, triatleta figlio delle strade e delle corsie dei Quattro Mori che da qualche stagione sta crescendo con incredibile costanza sotto l’aspetto tecnico ma anche del prestigio visti i numerosi piazzamenti colti in lungo e in largo per il pianeta.
E infatti, nonostante un periodo dell’anno dedicato al duro allenamento, Passuello non ha perso il vizietto di vincere dominando ad Alicante il campionato spagnolo di Duathlon, quindi limitato alla corsa e alla bici (il suo forte): «In realtà la gara si è svolta Orihuela, nella provincia di Alicante, e consisteva in un Duathlon lungo 16.8 km di corsa, 66 km di bici e ancora 8.4km di corsa; tutto ciò è stato possibile perché pur non essendo io spagnolo ho la possibilità di gareggiare nelle gare sulla penisola iberica con il team spagnolo A300 Watt Triathlon Elche».
Passuello ha vinto la prova generale, ma non la maglia di campione dal momento che la si assegna, giustamente, ad un atleta che abbia almeno il passaporto spagnolo. Ma ha vinto bene, molto bene. Con ben sei minuti di vantaggio sul secondo e al contempo si è rivelato un ottimo test, il primo tra l’altro della nuova stagione.
«Come mai ho deciso di partecipare? Senza dubbio per cercar di aggiungere un buon successo alla mia bacheca, malgrado il motivo principale risieda soprattutto nel poter sfruttare 10 giorni di raduno intenso di allenamenti in location dove le temperature sono sicuramente migliori delle nostre. Alla resa dei conti, dunque, non potrei che essere soddisfatto del risultato ottenuto e della condizione fisica, con il mirino già proiettato sull’Ironman di Los Cabos in Messico valido per l’assegnazione dei punti per scalare ulteriormente il ranking mondiale; dopo le buone apparizioni nel 2013 in Australia e a Johannesburg (Sudafrica, a oltre quota 1800 metri) mi auguro proprio di far bene e avvicinare la kermesse iridata di metà settembre».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
