Italia
«Non giochiamo più», allenatore protesta e ritira la squadra
Terza categoria, la Massetana abbandona a 9’ dalla fine. «Perdevamo e l’arbitro ci ha penalizzato duramente»
COLLESALVETTI. Minuto 81 della partita tra Collevica e Massetana, una delle gare di cartello del girone livornese-maremmano di Terza categoria. Il punteggio è ampiamente sottochiave per i padroni di casa, 6-1, ma a nove minuti dalla fine accade quello che non ti aspetti: l’allenatore della formazione ospite (che è anche il presidente del club), Stefano Bolici, richiama a gran voce i suoi. «Basta, non giochiamo più», la sua decisione. Una protesta, netta e clamorosa, conbtro la direzione arbitrale del fischietto livornese Caruso. In particolare, Bolici non avrebbe digerito una serie di decisioni (come il quinto gol della formazione colligiana realizzato secondo Bolici dopo che la palla aveva varcato la linea di fondo prima del cross) che non avrebbero ovviamente cambiato l’esito finale del confronto. Ma che comunque non sono piaciute al factotum della formazione maremmana che ha deciso quindi di mettere fine - in maniera unilaterale - alla contesa.
Una mossa che ha preso tutti in contropiede: i ventidue in campo e soprattutto l’arbitro, che davanti al fatto compiuto non ha potuto fare altro che fischiare tre volte e ritenere chiusa la partita. Regolamento alla mano, dunque, il risultato di 6-1 a favore del Collevica sarà ratificato in sede di bollettino Figc, mentre sono da attendersi sanzioni nei confronti della Massetana, che vanno dalla semplice (ma pesante) ammenda alla penalizzazione in classifica.
La Massetana è stata inserita, unica formazione extraprovinciale, nel girone livornese della Terza dove quasi tutti gli arbitri provengono dalla città labronica, circostanza questa che non è mai andata a genio al club diretto da Bolici. Probabile dunque che la Massetana si sia sentita penalizzata in diverse circostanze.
Sarà valutata anche la direzione di gara del fischietto livornese, anche considerato il fatto che a Collesalvetti era presente l’osservatore e dirigente arbitrale Simola, che avrà certamente valutato gli eventuali errori dell’arbitro.
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