Il Tirreno

Livorno

L’insostenibile leggerezza della difesa amaranto

di Fabrizio Pucci
L’insostenibile leggerezza della difesa amaranto

Prendiamo quasi due gol a partita, peggio in A ha fatto soltanto il Sassuolo Dal 9 novembre Bardi subisce sempre, e senza Emerson è durissima

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LIVORNO. Qualche sospetto c'era già. Sensazioni negative che sono state confermate domenica dalle scorribande veronesi. Tre gol incassati in quarantacinque minuti, due dei quali presi a campo aperto con facilità mortificante. A finire sotto accusa è la fase difensiva del Livorno. Gli ultimi cinque minuti del primo tempo con i gialloblù hanno fornito ampio materiale ai collezionisti di film horror. Iturbe, Romulo, Toni e Jankovic il nostro incubo: lame roventi nel burro amaranto.

I numeri. Il problema è che certe amnesie là dietro sono ricorrenti e le cifre sono impietose. Dall'inizio del campionato Checco Bardi ha raccolto 45 palloni in fondo alla sua porta, con una media poco lusinghiera di 1,8 a partita. E' come dire che ogni domenica il Livorno parte da un potenziale 0-2. Peggio ha fatto solo il Sassuolo che conta 54 reti al passivo: una valanga di gol su cui pesa come un macigno lo 0-7 interno con l'Inter di inizio stagione. La preoccupazione è legittima anche perchè i gol presi sono spalmanti su tutte le giornate di campionato. Paradossalmente sarebbe stato meglio prendere in quattro o cinque occasioni una gragnuola di gol ma essere stati capaci di mantenere la porta inviolata per qualche partita in più. E invece vediamo esultare gli altri ininterrottamente dal 9 novembre (sconfitta per 2-0 a Milano con l'Inter). L'ultima volta senza gol degli avverarsi risale al 3 novembre: successo per 1-0 con l'Atalanta. Da allora quattordici partite in cui abbiamo incassato almeno una rete e 29 dispiaceri (oltre due a gara).

Singoli e collettivo. Certi errori di valutazione commessi dai singoli giocatori sono sotto gli occhi di tutti. Detto questo non vogliamo gettare la croce addosso a questo o a quel difensore e preferiamo parlare di fase difensiva che non funziona. O come la definiscono gli allenatori la fase di non possesso. Quando il pallone ce l'hanno gli altri l'errore è in agguato, il vuoto di memoria esiziale dietro l'angolo. Di contro c'è che dall'avvento di Di Carlo la squadra ha cominciato a segnare molto (10 gol in 5 partite) e in questo modo ha in parte sopperito ai malfunzionamenti del dispositivo difensivo.

I rimedi. A colpo d'occhio sembra proprio che la difesa amaranto non possa prescindere da Ceccherini e Emerson che quindi non vedremo più a centrocampo, salvo che non si verifichino condizioni di emergenza pura come domenica. Di Carlo intanto sta pensando di varare il modulo a quattro che abbiamo visto nel secondo tempo con l'Hellas. Mimmo lo ha sperimentato in allenamento e i tempi sono maturi per proporlo anche in partita.

Allarme rosso. I tempi sono ristretti. La cura a questo difetto congenito della squadra deve essere trovata in fretta altrimenti la corsa verso la salvezza rischia di diventare ad handicap. E' del tutto inutile provare a correre se ogni volta bisogna fare i conti con questa zavorra che tiene la squadra ancora al fondo della classifica. Una buona dose di attenzione in più davanti a Bardi e possiamo sperare con maggiore concretezza nella permanenza in serie A.

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