Gioco
Pisa, a Pagani undici metri di felicità
Successo pesantissimo dei nerazzurri che passano grazie a un rigore conquistato da Napoli e trasformato da Arma
PAGANI. Su un campo pessimo in partenza, e reso addirittura inguardabile da quando (intorno alla mezz’ora del primo tempo) la pioggia ha cominciato a cedere battente, il Pisa batte la Paganese grazie a un rigore nella ripresa trasformato da Arma.
Gran parte del merito del gol va però a Napoli che si è avventato su un pallone vagante nell’acquitrino: il portiere Volturo (titolare per l’infortunio di Marruocco), fino allora perfetto, ha respinto in uscita la prima conclusione dell’attaccante, ma poi, preso dal panico, lo ha trattenuto vistosamente al limite dell’area per non fargli riconquistare il pallone.
Non è stata una gran partita. Molto (anzi, soprattutto), perché il terreno era tanto pesante e difficoltoso e ha danneggiato la squadra tecnicamente più forte cioè quella nerazzurra e, in seconda battuta, per il fatto che la Paganese ha ormai mollato la presa della classifica (resta ultima) e gioca con tantissimi giovani destinati solo a fare esperienza (l’età media della squadra è sui 21/22 anni) ma certamente non in grado di contrastare la superiorità di giocatori complessivamente più abili ed esperti come quelli del Pisa: ieri c’erano una cinquantina d’anni totali di differenza di età fra le due squadre.
Naturalmente le condizioni precarie del terreno non sono una scusante sufficiente per giustificare, sul piano del gioco, l’esibizione dei nerazzurri, molto diversa da quella di sette giorni prima contro il Perugia. Il Pisa visto a Pagani non ha entusiasmato per piglio agonistico e grinta, limitandosi ad attendere l’episodio che risolvesse il risultato per poi gestire il prosieguo del match.
Il campionato sta ormai entrando nella sua fase decisiva ed a questo punto ciò che conta sono i punti ed il posizionamento in classifica.
Andiamo in cronaca per avere una visione più dettagliata del match. La gara si è aperta con un insidioso tiro di Velardi (1’) parato a fatica da Provedel cui ha risposto il Pisa (2’) con Napoli che sparacchiava alto. All’11' cominciava la serie delle punizioni battute da Cia con la barriera che deviava il tiro in angolo. Il Pisa prova a spingere ma non trova sbocchi convincenti. Al 26’ Cia insiste ad impensierire Volturo da lontano ma il portiere campano para facilmente. Cia ci riprova con una punizione a lunga gittata che Volturo neutralizza in uscita (31’).
Dopo un tiro fuori di Arma al 36’ c’è un ennesimo tentativo di Cia su punizione (40’) che il portiere Volturo nuovamente neutralizza di pugno. Ripresa col Pisa tutto sotto nell’area paganese. Al 7’ cross di Cia per Arma che si trova in buona posizione davanti alla rete campana ma invia clamorosamente alto. Al 20’ l’episodio-chiave della gara quando Volturo in uscita travolge Napoli facendo guadagnare un rigore ai nerazzurri che Arma abilmente e freddamente trasforma. Il Pisa, rinfrancato dal vantaggio, sfiora il raddoppio al 23’ con Napoli il cui tiro è deviato in angolo da Volturo. Le sostituzioni, gli ultimi sussulti generati da alcuni geerosi tentativi della Paganese, poi la fine con i tre punti conquistati dal Pisa, che portano i nerazzurri al quartoposto in coabitazione con L’Aquila, un punto sopra Catanzaro e Benevento (che però hanno una gara in più da giocare). Domenica prossima all’Arena arriva il Gubbio: una vittoria sugli umbri li taglierebbe fuori definitivamente dalla lotta per i playoff.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
