Gioco
«Il Livorno ha tutte le qualità per salvarsi»
Il dg del Verona double face: soddisfatto del risultato ma dispiaciuto per gli amaranto
LIVORNO. Cappotto blu notte. Occhiali da vista sulla fronte, proprio come nel maledetto pomeriggio del 14 aprile 2012 a Pescara. Ma stavolta Giovanni Gardini sorride.
E’ un gentiluomo che tiene nel portafoglio una foto plastificata di Morosini ed è legato a Livorno, una città che gli è rimasta nel cuore. Oggi è il dg del Verona e, come è normale che sia felice per il risultato. Si intrattiene a parlare con i suoi giocatori fuori dallo stadio, ma quando vede i giornalisti livornesi li lascia su Piazzale Montello e torna nella pancia dell’Armando Picchi. Dispensa abbracci e pacche sulle spalle: “Quando si vince – dice – è sempre una giornata positiva anche se, è chiaro, sono dispiaciuto per il Livorno”. E sulla sua sincerità non ci sono dubbi. Si guarda intorno. Vede le pareti colorate di quell’amaranto che negli anni passati qui lo hanno emozionato: “Amici, la serie A è sempre una lotta. Non disperate. Ho visto una bella reazione nel secondo tempo”. Gli diciamo che nel primo tempo abbiamo visto un Verona pressoché perfetto. Fa spallucce. Ha quasi pudore ad ammetterlo. Lo reclamano le tv scaligere e lui con la proverbiale gentilezza si concede. Parla sempre a voce bassa. Con il massimo rispetto degli avversari ex compagni d’avventura. Il Verona non è la squadra più simpatica del mondo, ma ha un dirigente di alto livello.
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