Gioco
Livorno, buon appetito Ma il Verona è indigesto
Sfida all’ora di pranzo: Emerson a centrocampo e una difesa inedita La chiave sarà sulla corsia destra: c’è da fermare la «catena» Romulo-Iturbe
LIVORNO. C'è un punto di vantaggio sulla zona retrocessione che merita di essere difeso e, se possibile, aumentato. C'è da essere più forti della sfortuna che ha tolto dai giochi Andrea Luci. C'è da sopperire alle assenze degli squalificati Ceccherini e Benassi e pure al probabile forfeit di Marco Biagianti, alle prese con un fastidio muscolare. Infine c'è pure da vincere, con la massima correttezza, anche la partita tra le tifoserie. Nel pranzo della domenica dei livornesi non c'è spazio per antipasto, primo o dessert. All'Ardenza servono le motivazioni.
Emerson a centrocampo. Venerdì si è accesa la spia rossa dell'emergenza. Biagianti si è fermato e allora Di Carlo ha dovuto spostare in avanti El Puma. Una sola mossa che, come in un effetto domino, è capace di generarne subito un'altra: il ripescaggio di Rinaudo al centro di una difesa che sarà quasi inedita. Sì perchè ai fianchi di Leandro vedremo Coda (spostato a destra) e Castellini nel ruolo di difensore puro. Mimmo proverà fino all'ultimo a recuperare il centrocampista fiorentino, ma la situazione sembra complicata.
Esterni decisivi. Il Verona, organico e classifica alla mano, è avversario molto pericoloso anche se non sta vivendo il momento più brillante della sua stagione. Mandorlini dispone di una squadra che fonda le sue certezze tattiche su un impianto di gioco collaudato che trova i punti di forza sulle corsie esterne. La catena di destra risulta molto insidiosa con le scorribande di Romulo e Iturbe. Ma pure dalla parte opposta c'è poco da scherzare con Marquinho e Juanito Gomez. Mesbah e Mbaye sono attesi da un mezzogiorno di fuoco.
Debolezze gialloblù. Il Verona, però non è imbattibile. Il suo 4-3-3 è redditizio, ma pure rischioso perché spesso in mezzo al campo i giallobù si trovano in inferiorità numerica. Se gli altri (proprio come esige Di Carlo) sono aggressivi sul loro playmaker e recuperano in fretta il pallone per trasformare subito l'azione da difensiva in offensiva è possibile trovare la loro difesa fuori asse e fargli male. Tra l'altro oggi a Mandorlini mancherà il catalizzatore della sua manovra: Halfredsson che è squalificato. Al suo posto giocherà Donadel, uno che a luglio ha rifiutato la maglia amaranto fino a rimanere ai margini della rosa del Napoli.
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