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«Amaranto in grande salute ma a noi serve il riscatto»

«Amaranto in grande salute ma a noi serve il riscatto»

VERONA. Per tanti motivi è l’uomo più atteso del match. Andrea Mandorlini torna in uno stadio dove non è mai stato amato (eufemismo). Ma le sue dichiarazioni della vigilia sono tutto meno che...

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VERONA. Per tanti motivi è l’uomo più atteso del match. Andrea Mandorlini torna in uno stadio dove non è mai stato amato (eufemismo). Ma le sue dichiarazioni della vigilia sono tutto meno che bellicose, anzi l’allenatore del Verona spende parole al miele per il Livorno e per il suo allenatore.

«Col Torino abbiamo regalato qualcosa, ci dobbiamo lavorare, e per questo abbiamo voglia di reagire. L’abbiamo buttata via noi in dieci minuti». Mandorlini non dimentica la sconfitta casalinga di lunedì scorso contro il Torino, un 1-3 che «costringe» il Verona al riscatto contro il Livorno nella partita di oggi alle 12.30.

«Mi dispiace non ci sia più Nicola, si era conquistato con impegno la A, ma con Di Carlo la squadra ha dimostrato di essere in salute. Noi speriamo di dare continuità alle buone prestazioni in trasferta delle ultime settimane - spiega il tecnico gialloblù in conferenza stampa -. Di Carlo Ha portato buoni risultati, e Livorno è un campo difficile in ogni caso. I discorsi degli ultimi giorni non ci toccano, noi pensiamo solo alla partita».

Mancherà lo squalificato Hallfredsson («sarà sostituito da Marquinho che mi piace molto, ha un bel sinistro), in mezzo «giocherà come sempre uno tra Donadel, Cirigliano e Donati, sono loro tre a giocarsi una maglia».

A Luca Toni i complimenti di Franck Ribery «gli hanno fatto molto piacere. Ribery doveva a mio parere essere il Pallone d’Oro di quest’anno. Luca è senz’altro uno dei papabili per il Mondiale, vedremo a maggio», sottolinea Mandorlini. La difesa? «Non ci sono problematiche, ci capita di fare degli errori. Le pressioni a Livorno? Mah, è Carnevale. Non ci preoccupano le pressioni, loro devono salvarsi e noi vogliamo ripartire.

È una partita importante e basta. A distanza di un anno, credo che si sono state dette tante cose, anche dal sottoscritto, sbagliate. E credo che sia giusto ravvedersi. Però si va avanti, penso alla partita che è la cosa più giusta che un allenatore deve fare».

Il presidente Setti sarà in curva al «Picchi» a seguire la partita. «L’ho sentito al telefono, mi ha detto che andrà insieme ai tifosi. Ma solo per 45 minuti, perchè non è pronto fisicamente (ride, ndr). Iturbe? Prima era una sorpresa, ora lo raddoppiano e lo triplicano. È cresciuto molto anche sotto il profilo umano, sta anche imparando a difendere. Maietta? Sta recuperando, lo valuteremo per il Bologna. Anche Marques è in crescita», conclude.

I tifosi. Grande spiegamento di forze sul fronte dell’ordine pubblico: i veronesi al seguito saranno 4-500 e verranno scortati e controllati a vista per evitare pericolosi contatti con la tifoseria amaranto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web