Gioco
A Reggio Calabria gara insidiosa ma da non perdere
LIVORNO. Trasferta lunga e gara da vincere per la Primavera del Livorno. In piena corsa per l'accesso alle finali nazionali, i ragazzi di Zanetti sono chiamati oggi a difendere il loro quarto posto...
LIVORNO. Trasferta lunga e gara da vincere per la Primavera del Livorno. In piena corsa per l'accesso alle finali nazionali, i ragazzi di Zanetti sono chiamati oggi a difendere il loro quarto posto sul campo della Reggina, avversario ostico, affamato di punti e blasone.
Gli amaranto dal canto loro non possono concedere niente a nessuno: ormai evaporato il vantaggio sulle concorrenti conquistato nei primi due terzi del girone di andata, ogni punto lasciato per strada potrebbe risultare ora determinante.
La classifica parla chiaro: a una lunghezza c'è il Napoli, a tre il Catania, a sei il Palermo, che ha però una partita in meno. E ci sono da giocare tutti gli scontri diretti: contro queste tre squadre ma anche contro le corazzate Lazio, Fiorentina e Roma, che guidano la classifica.
Bisogna tenerne conto, perché, dopo la sfida odierna contro la Reggina, il Livorno non affronterà squadre di bassa classifica per un po' e andrà incontro a una sequenza mozzafiato: Lazio, Napoli, Fiorentina, Roma. Se ne può uscire ad ali spiegate, con le ossa rotte o più semplicemente a mezza via, consapevoli che la qualificazione alle finali nazionali bisognerà giocarsela fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata. Le buone prove offerte nel torneo di Viareggio, così come la vittoria di sabato scorso sull'Avellino, autorizzano a credere che il Livorno sia tornato ai migliori livelli: si tratta ora di ritrovare continuità.
Intanto c'è la Reggina, che è in crescita, per cui adagiarsi sulla differenza di punti o sull'andamento della gara di andata sarebbe autolesionista. Un non senso da evitare senza ombra di dubbi.
Il Livorno avrà anzi bisogno delle sue energie migliori e anche di qualche trovata in più: non saranno infatti della partita Cannataro, squalificato, e Bartolini, aggregato alla prima squadra; un centrocampo dunque tutto da inventare per Zanetti, che dovrà di nuovo far fronte anche a diverse assenze nel settore difensivo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google