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Di Carlo porta il Livorno allo stadio Alle 15 porte aperte ai tifosi

Di Carlo porta il Livorno allo stadio Alle 15 porte aperte ai tifosi

C’è voglia di rendere ancora più solido il patto d’acciaio tra la squadra il suo pubblico Novità in formazione, con Rinaudo pronto per il duello con Toni. Arbitra Peruzzo, quanti tabù...

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LIVORNO. Alle Sorgenti della città il Livorno prepara anche la sfida con il Verona. Sì perché è opportuno mantenere le buone abitudini specie se queste portano bene. Il blitz di Cagliari, infatti è arrivato dopo che la squadra si era allenata sul campo di via Vittorio Emanuele Orlando. E allora, tutti di nuovo in casa della Pro Livorno Sorgenti. Di Carlo, che non pare un tipo superstizioso, per la verità è concentrato sulle questioni tattiche. E su quelle ha lavorato per tutta la durata dell'allenamento di ieri mattina. Un'ora e mezzo di schemi provati e riprovati con un elevato grado di concentrazione.

E oggi si resta in città visto che il Livorno si allenerà alle 15 all’Armando Picchi, con porte aperte per i tifosi. Un’occasione da non perdere per far sentire la carica ai nostri ragazzi.

Chance Rinaudo. Il tecnico amaranto non pare intenzionato a cambiare modulo. Si va quindi verso la conferma del 3-5-2. L'assenza di Ceccherini produce un rimescolamento delle carte in difesa dove è pronto per tornare in trincea Leandro Rinaudo. Una scelta dettata dalle contingenze, ma pure dalla necessità di sistemare una torre sulle tracce di Luca Toni. Una mossa che dette buoni frutti anche nella partita dell'andata. Rinaudo fu tra i migliori in campo e segnò pure il gol del momentaneo pareggio in chiusura del primo tempo. Con il ritorno del difensore palermitano Emerson dovrebbe giocare nel ruolo di centrale di sinistra mentre per Coda si profila lo spostamento dallla parte opposta.

Centrocampo. Scelte obbligate. In mezzo gli uomini sono contati. Le corsie esterne sono prenotate da Mbaye e Mesbah, mentre in mezzo non ci sono alternative: giocano Biagianti, Duncan e Greco. Quest'ultimo non è ancora al top per via di un fastidio a una caviglia, ma è consapevole che dovrà stringere i denti. Davanti il compito di mandare in tilt la centralina difensiva di Mandorlini spetterà alla premiata ditta Emeghara-Paulinho. Ishak Belfodil partirà dalla panchina, ma di certo entrerà in corso d'opera. È remota, ma non del tutto peregrina l'ipotesi che Di Carlo ricorra al 4-4-2 che è stato sperimentato negli ultimi giorni.

L'arbitro. Dita incrociate: dirige Peruzzo di Schio. Scongiuri d'obbligo per almeno un paio di motivi. Primo: quando il Livorno lo ha incontrato non solo non ha mai vinto (ha collezionato solo un pari e due ko), ma non ha neanche mai segnato. Il pareggio risale al 23 agosto 2009, prima giornata di campionato in casa con il Cagliari. Quella fu l'ultima partita in amaranto di Alino Diamanti. Le sconfitte sono di quest'anno: gli 0-2 contro Inter e Lazio. Secondo: anche nella sfida di andata l'arbitro proveniva dalla provincia di Vicenza (Tommasi di Bassano del Grappa) e ricordiamo bene come abbia agevolato il successo dell'Hellas con quel rigore farlocco accordato per il contatto ta Schiattarella e Toni.

Fabrizio Pucci

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di Redazione web