Gioco
«Noi siamo pronti a combattere ma ora la società pensi a Luci»
Leandro Greco esce allo scoperto e chiede che al capitano venga prolungato il contratto quanto prima «Siamo vicini ad Andrea, è una persona unica e merita questo rinnovo per mille ragioni»
LIVORNO. Leandro Greco è un tipo taciturno. Sembra timido, ma forse è solo serioso. Parla lo stretto necessario, e proprio per questo quando apre bocca le sue parole sono pesanti come macigni. Il successo di Cagliari ha rilanciato il Livorno nella corsa alla salvezza, ma quel blitz è stato pagato a caro prezzo con il grave infortunio occorso a Luci che oltre ad aver chiuso anzitempo la stagione del capitano rischia di condizionare quella della squadra.
Il contratto di Luci. Il pensiero di Greco è proprio rivolto ad Andrea: «Prima di questa avventura livornese - dice - non lo conoscevo per cui l'ho apprezzato in questi mesi. Siamo ancora tutti sotto choc e dispiaciuti per quello che è successo domenica. Il nostro capitano è una colonna dello spogliatoio e un giocatore importante che quest'anno stava esprimendo il meglio di sé».
Greco, proprio come fa in campo, non ama i ghirigori e va subito al nocciolo della questione. «Purtroppo Luci è in scadenza di contratto. Noi compagni di squadra gli siamo vicini e spenderemo tutte le nostre energie per conquistare la salvezza. Adesso però ci aspettiamo un segnale forte da parte della società. Credo che il rinnovo sarebbe denso di significati, per Andrea e per la sua famiglia».
Resurrezione amaranto. Greco gira tra le mani il vino ufficiale del Livorno Calcio, prodotto da Giancarlo Guidi del Queen Victoria pub. Guarda il tappo che si spera possa saltare a maggio per il brindisi-salvezza. Intanto però la squadra è tornata in carreggiata e il centrocampista spiega perché: «Il gruppo ci ha sempre creduto. Adesso sono arrivati quei risultati che invece non abbiamo ottenuto nell'ultimo periodo della gestione di Nicola. I motivi? Purtroppo il calcio è imponderabile. Quando c'era Davide ci è capitato spesso di raccogliere meno di quanto avremmo meritato. Ora sembra che il vento sia girato. Prendete la partita di domenica scorsa. In un altro periodo il Cagliari avrebbe pareggiato».
Vero. Però l'atteggiamento è cambiato: È solo il benefico effetto dei risultati positivi».
La strada per la salvezza. Sette punti in quattro partite. Il Livorno è ripartito, ma Greco tiene i piedi ben saldi a terra: «Non dobbiamo commettere l'errore di illuderci che il più sia fatto. Anzi. Sappiamo che arriveranno altri momenti difficili. E questa deve essere la nostra forza. Riuscirà a salvarsi chi sarà più determinato a superarli. Chi lavora con serietà tutti i giorni è avvantaggiato nella corsa per la permanenza in serie A. Noi siamo pronti per giocarcela fino all'ultima giornata senza paura».
Occhio al Verona. Domenica arrivano i gialloblù di Mandorlini e Greco è già sintonizzato sulla partita: «Affrontiamo una buonissima squadra. Considero l'Hellas la reale rivelazione di questo campionato. E' un avversario molto pericoloso, ma noi vogliamo dare continuità ai nostri risultati. Stiamo giocando con l'atteggiamento giusto, quello che ci permette di fare la prestazione. Senza quella non si va da nessuna parte. Ma se riusciamo ad esprimerci su alti livelli le possibilità di vincere aumentano in modo esponenziale».
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