Italia
Moioli, dal podio al letto d’ospedale
Finale al veleno per la giovanissima stella dello snowboard Era in corsa per il bronzo, cade e si rompe il crociato
Il sogno olimpico di Manuela Moioli si infrange a un salto dal traguardo, quando la medaglia di bronzo sembrava già al collo. Finale sfortunata per la diciottenne di Alzano Lombardo, grande speranza azzurra nello snowboardcross. Bene nelle qualificazioni e poi nei quarti, aveva acciuffato la finale in modo quasi rocambolesco nonostante una brutta partenza, complice l’harakiri della tre volte iridata Jacobellis e un sorpassò all’ultimo respiro ai danni della britannica Gillins. Nell’ultimo atto, la Moioli comincia di nuovo male la gara, poi la rimonta che la porta in terza posizione e la beffa, il contatto con la bulgara Jekova che la manda gambe all’aria mentre Eva Samkova regala alla Repubblica Ceca il primo oro di sempre nello snowboard davanti alla canadese Dominique Maltais e alla francese Chloe Trespeuch. Un finale amaro per la Moioli, per la quale si rende necessario anche il trasporto in toboga al pronto soccorso per accertamenti al ginocchio sinistro. Oltre la beffa il danno: rottura del legamento crociato, stagione finita e rientro anticipato in Italia per operarsi.
«Fa parte del gioco, bisogna accettarlo - commenta con filosofia il dt azzurro Cesare Pisoni - giustamente ha provato fino all’ultimo, è nel suo carattere, quando ha un’avversaria davanti cerca sempre di superarla ma capita anche che ti tocchi e cadi, è stato un contatto fortuito, non intenzionale». Pisoni elogia il cammino della bergamasca che, nonostante le incertezze nella partenza, si è resa protagonista di belle rimonte «grazie alla sua forza di volontà e alla sua grinta. È una classe ’95, ha dimostrato di essere uno dei più grandi talenti che c’è al mondo in questa disciplina, alla prima Olimpiade è arrivata sesta sfiorando la medaglia, è nata per lo snowboardcross». Oggi tocca agli uomini e si spera nel riscatto. «Venderemo cara la pelle - assicura il dt azzurro - Al 90% ci sarà anche Perathoner, nonostante la frattura al polso vuole gareggiare, e tutti e quattro sono ragazzi che possono giocarsi il podio. Negli allenamenti Matteotti e Visentin sono andati bene e domani la pista dovrebbe raffreddarsi».
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