Gioco
Il Prato fa una indigestione di gol (4-2)
Il derby toscano si chiude con una sconfitta per il Pontedera che si è trovato in svantaggio già dopo 80 secondi di gioco
PRATO. Nel derby toscano fra Prato e Pontedera c’è una vera e propria scorpacciata di gol e a farne una indigestione è il Prato che ne era a digiuno dall’8 dicembre scorso e ieri, contro i cugini amaranto, ne hanno messo a segno addirittura quattro. Il Pontedera non è stato però a guardare e a sua volta ha marcato il cartellino del direttore di gara con Arrighini e Pera, con quest’ultimo che ha costretto ad una goffa autorete il portiere biancazzurro Layeni.
Una partita sicuramente anomala per i biancazzurri che per la prima volta si sono trovati in vantaggio già dopo soli ottanta secondi. Neppure il tempo di partire che sulla fascia sinistra si è sviluppata un’azione col solito pistone De Agostini che ha lanciato Romanò. Quest’ultimo si è trovato davanti un’autostrada senza che nessun difensore ospite lo affrontasse e così, a due passi da Ricci, ha fatto partire un violento diagonale rasoterra che si è infilato nell’angolino più lontano lasciando senza parole la squadra di Indiani. La reazione degli ospiti è stata rabbiosa ma poco incisiva dalla trequarti in su visto che i tiri di Bartolomei e Picone si perdono lontano dallo specchio della porta difesa da Layeni. Dopo la sfurita del Pontedera è ancora il Prato a rifarsi pericoloso con Cavagna che spara un bolide al volo che Ricci è costretto a respingere coi pugni e con Pisanu che prova il pallonetto in diagonale non riuscendo però ad alzare a sufficienza il pallone per scavalcare Ricci in uscita.
Si chiude così il primo tempo e nessuno si aspetta quello che poi è successo nella ripresa a cominciare dal 16 con un botta e risposta che ha portato le due squadre a segnare, complessivamente altri cinque gol.
Ha ricominciato il Prato che ha approfittato dell’errore di Regoli che atterra Romanò in area per segnare il gol del raddoppio su calcio di rigore trasformato da Cavagna. Poteva essere il colpo del ko per la squadra di Indiani che invece reagisce e trova tre minuti dopo la rete di Arrighini bravo a sfruttare un liscio di De Agostini in fase di rilancio e a riaprire il match. Ma non c’è tempo per gli amarnato per cullare il sogno della rimonta perchè dopo altri cinque minuti è Magnaghi a trovarsi tutto solo oltre la linea difensiva degli amaranto e ad avere tutto il tempo per sistemarsi la sfera e trafiggere ancora l’incolpevole Ricci. Partita chiusa sul 3 a 1? Niente affatto perchè il neoentrato Pera fa partire un tiro insidiosissimo che assume una traiettoria stranissima finendo per imbambolare Layeni che vede la sfera prima sbattere sul palo, poi sul suo volto e quindi, non riuscendo ad acciuffarla con le mani, finire nel sacco. Tre a due e di nuovo risultato del match in discussione. Le due squadre si affrontano a viso aperto senza risparmiarsi ma due minuti dopo il Prato segna il quarto gol su un’azione da manuale che diude definitivamente ogni velleità alla formazione ospite. Ad incanalare l’azione è De Agostini che spinge come un forsennato sulla fascia sinsitra e serve in profondità per Silva Reis che si porta sul fondo e restituisce la sfera a De Agostini che nel frattempo ha seguito l’azione. Il difensore raccoglie palla e serve al limite dell’area piccola Corvesi che gira in velocità verso l’angolo più lontano e per Ricci, ancora una volta, non c’è niente da fare. Corvesi era stato l’ultimo biancazzurro a segnare l’8 dicembre scorso prima del lungo digiuno, e ieri ha messo di nuovo il sigillo in questa indigestione di gol.
Prato e Pontedera si ritrovano appaiate in classifica a quota 30 punti ma entrambe fuori dalla zona playoff che va riconquistata.
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