Gioco
L’eurostar Parma salta Sassuolo, ma Malesani scende
La squadra di Donadoni (14 partite utili!) passa al “Mapei” con un gol-lampo. Neroverdi verso un altro ribaltone
REGGIO EMILIA. Il Parma calpesta ciò che resta di un Sassuolo allo sbando che davanti al proprio patron Giorgio Squinzi rimedia l'ennesima magra figura. Cinque sconfitte su cinque per Malesani, undicesima nelle ultime dodici gare e un meritato ultimo posto: un bilancio agghiacciante che dovrebbe costare la panchina al tecnico, del tutto incapace in questo periodo di dare una svolta al campionato del Sassuolo malgrado una fin troppo ampia campagna-acquisti di gennaio.
Vola il Parma di Donadoni (14/mo risultato utile consecutivo) sempre più in zona Europa che aggancia il Verona al sesto posto ad una lunghezza dall'Inter. Una vittoria che stavolta non è arrivata grazie al calcio frizzante esibito varie volte nelle ultime settimane (anche perché sul brutto terreno del “Mapei” era quasi impossibile giocare di fioretto) ma che comunque è stata più facile di quanto dica il risultato grazie alla rete di Parolo dopo una manciata di secondi: il Sassuolo nel finale si è buttato tutto avanti e ha creato qualche mischia pericolosa ma nel complesso la squadra ducale ha tenuto sempre sotto controllo il match.
Malesani sceglie ancora di escludere Berardi (entrerà al 25' della ripresa e sarà subito espulso per una gomitata a Molinaro), migliore realizzatore del Sassuolo, inserendo come ala Pucino, alla prima da titolare, schierando nel tandem d'attacco Floccari e Zaza. Donadoni si affida al suo 4-3-3 per coltivare sogni europei,forte di 13 risultati utili consecutivi. Non passa nemmeno un minuto e il Sassuolo è già sotto: Biabiany se ne va sulla destra, mette in mezzo, Ariaudo manca il pallone ma non Parolo che insacca.
Non c'è reazione da parte della squadra di casa. Il campo reso pesante dalla pioggia caduta fino all'intervallo, non favorisce chi deve cercare di fare la partita. Ma ciò non giustifica l'impalpabile prestazione dei padroni di casa. Il Parma si limita a controllare: viene annullato un gol per fuori gioco a Lucarelli, Amauri (26') ci prova da fuori, mentre la palla del raddoppio che chiuderebbe subito la storia la manca Cassano al 44'.
Nella ripresa dopo una clamorosa occasione ancora di Cassano al 20' che solo davanti a Pegolo calcia sul portiere, il Sassuolo dopo oltre un'ora di gioco costruisce la sua prima palla per pareggiare: tocca a Gazzola (21') impegnare severamente Mirante che un minuto dopo si ripete su Cannavaro. Al 25' Malesani decide di inserire Berardi e lo piazza a destra alle spalle di Floccari e non nella sua posizione abituale di attaccante. Passa un minuto e Berardi colpisce al volto con una gomitata Molinaro a due passi da Tagliavento che lo espelle. Rosso sacrosanto, incomprensibile la reazione del giocatore entrato da meno di un minuto, forse chi dice che dopo i quattro gol al Milan Berardi ha un po’ perso il senso delle cose non ha torto.
Sassuolo in dieci e strada tutta in salita. Al 35' Mirante nega il gol del pari a Floro Flores servito da Gazzola. Nel finale però il Sassuolo rischia di prendere il secondo e non trova più la forza per risalire la corrente.
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