La protesta
Questo Gavorrano non molla mai
Batte l’Aprilia grazie a Tempesti e continua a sperare nella salvezza
GAVORRANO. A fine partita un giocatore dell’Aprilia è rimasto a terra, sconfortato. E il primo a consolarlo è stato Sirignano, uno che in campo ci mette il cuore e sa cosa significa sentire l’acqua alla gola. In questi casi non bisogna mai smettere di nuotare, di lottare per tornare a galla. Sirignano lo sa, come i suoi compagni, che certo non vogliono darsi per vinti. «Venderemo cara la pelle» dirà in sala stampa mister Marco Masi, rispolverando la grinta dopo una gran vittoria contro i laziali. Grande perché è stata meritata, perché la squadra non ha mai mollato, perché dopo il secondo gol si avvertiva una sicurezza molto strana in questa stagione maledetta. Non ci fosse stato in mezzo il brivido del momentaneo pareggio di Marino, forse sarebbe stata la partita migliore di questa stagione. Intanto però ben vengano la prima vittoria di questo 2014 e soprattutto questi tre punti che mantengono viva la speranza di poter lottare fino all’ultimo per la salvezza. Ieri contavano soltanto quelli: conquistare i tre punti contro un avversario non irresistibile. E si è visto, dato che tutto il primo tempo è stato di marca mineraria. Masi cambia lo scacchiere: resta il triangolo di centrali in mezzo al campo, ma anziché tenere il vertice basso, davanti alla difesa, lo mette alto, quasi a mo’ di trequartista. Il compito di rompere gli schemi viene affidati a Santini, che si dà un gran daffare e d’astuzia si procura il rigore che sblocca il risultato. Lo segna Zizzarri, al suo debutto al Malservisi- Matteini, e la festa inizia. Gli spogliatoi però fanno male al Gavorrano. O almeno, fanno bene all’Aprilia, che ribalta il senso di quanto visto finora e schiaccia i minerari nella loro area. Paolucci inserisce un altro attaccante, ma è un difensore a guastare la festa rossoblù. Corner, palla allungata dal primo palo e Marino completamente solo fa 1 a 1. Ma è solo un attimo, perché il Gavorrano anziché demoralizzarsi reagisce e riconquista metri. L’impatto di Tempesti sul match è devastante. Entra e subito tira a rete, sfiorando il palo. Passano dieci minuti e di rapina si getta su una ribattuta di Pane e segna il definitivo due a uno.
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