Il Tirreno

Livorno

Pontedera-Pisa, cuore e batticuore

di Antonio Scuglia
Pontedera-Pisa, cuore e batticuore

Un pareggio pirotecnico e un gran finale al Mannucci: i nerazzurri scappano due volte, i granata li agguantano

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Il derby regala emozioni e gol, nonostante un vento fastidiosissimo che rendeva a tratti difficile ogni controllo e impossibile ogni azione manovrata: due volte il Pisa prova a scappare, altrettante viene raggiunto. Addirittura con un finale pirotecnico, con i nerazzurri avanti all’87’ e riacchiappati al 90’.

Alla fine arriva un pareggio che, classifica alla mano, non serve a nessuno: il Pisa ora è sesto a quota 33, il Pontedera ottavo con 30 punti ma si fanno sotto Gubbio (29) e Grosseto (28, come la Salernitana), mentre il Prato (27) esce indenne dal Curi di Perugia. E domenica prossima proprio queste ultime due saranno avversarie delle squadre pisane: i nerazzurri ospiteranno la corazzata Perugia, i granata andranno nella tana del Prato.

Ma la gente, tanta, che ieri ha pagato il biglietto per la sfida del Mannucci, si è divertita: per gli strani paradossi psicologici del calcio sono i granata a festeggiare, ma se la sequenza dei gol fosse invertita sarebbero i nerazzurri, senza che nulla cambiasse in realtà.

La gara ha vissuto fasi alterne: molto meglio il team di Indiani, schierato con un 3-5-2 votato alla manovra, nella prima fase di entrambi i tempi; ruoli invertiti per il resto della partita, con il 4-3-3 del Pisa (trascinato da un Mannini illegale per la categoria) più efficace nel proporsi nella metà campo avversaria.

E alla fine il 2-2 è il risultato più giusto, pur lasciando molte recriminazioni sia per gli errori commessi sia per alcune decisioni arbitrali non condivise.

All’inizio della gara il Pontedera è stato più intraprendente, facendosi apprezzare con una staffilata di Bartolomei dai 30 metri di poco a lato e una semirovesciata di Verruschi sopra la traversa. Poi è venuto fuori il Pisa, con due incursioni di Parfait e Mannini che, finiti giù, hanno chiesto il rigore. Non è stato dato il primo (al 21’) che sembrava esserci, è stato invece concesso il secondo (32’) per un fallo commesso apparentemente - seppur di poco - fuori area: Arma dagli 11 metri ha spiazzato Ricci.

Il Pontedera non si è disunito e nella ripresa, con una sostituzione e qualche aggiustamento (dentro Pastore, Pezzi liberato dal compito di affrontare in prima battuta Mannini) è partito alla carica: ha sfiorato il pari con Arrighini all’11’ (bomba da dentro l’area, miracolo di Provedel in angolo). E lo ha raggiunto al 14’ con Picone, dopo una grande giocata sulla destra di Arrighini: tiro forse leggermente sporcato da Kosnic, Provedel respingeva in qualche modo ma Picone era lesto a irrompere in area piccola e a depositare in rete.

Toccava di nuovo al Pisa reagire rabbiosamente, anche con i cambi tattici: gol annullato a Mannini al 19’ in mischia per un presunto fuorigioco, un paio di cross sottoporta salvati dalla difesa (ma anche un’eccezionale ripartenza di Arrighini dall’altra parte, sventata da Provedel) , ed ecco il rocambolesco finale.

Tutto avviene nel giro di 180 secondi, dall’87’ al 90’. Colpiva per primo il Pisa: su corner tagliatissimo di Cia, Ricci non veniva protetto dai compagni e Mannini lo anticipava con la nuca per l’1-2; ma sempre su corner, nell’ultimo assalto granata, Gonnelli era bravo a sbucare alle spalle di tutti sulla palla vagante in area e a schiacciare in rete.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini