Gioco
Marotta alla Ibra, prima gioia per Acori
Il Grosseto sbanca Ascoli Piceno con una prodezza dell’attaccante e una prestazione corale fatta di grinta e personalità
ASCOLI PICENO. Torna al successo il Grosseto, esaltando il tecnico Leonardo Acori che sembra aver trovato la quadratura del cerchio del gioco maremmano.
Quello di Ascoli è stato un Grosseto sempre attento e puntiglioso, che non ha fatto concessioni all’avversario, annullando anche i rigenerati entusiasmi della tifoseria ascolana, per l’arrivo della nuova dirigenza e del nuovo presidente Bellini.
Un Grosseto cinico e concreto, che ha artigliato il vantaggio grazie all’abilità di Marotta, che si è superato in acrobazia per infilare Pazzagli. Su questo gol il Grosseto ha costruito un successo importantissimo, che ricaccia malumori e critiche e riporta fiducia ed un minimo di entusiasmo in un ambiente che potrebbe ancora regalare grosse soddisfazioni alla sua tifoseria.
Il Grosseto ha giocato come preferisce Acori, chiudendo gli spazi agli avversari e cercando perentorie repliche con ripartenze efficaci e puntuali negli spazi. Cosa che è regolarmente avvenuta tanto che la cronaca evidenzia un numero maggiore di situazioni favorevoli ai maremmani piuttosto che agli ascolani.
Vittoria legittima e meritata, quindi, che permette ai biancorossi di riassestare una classifica in grado di fotografare i meriti della squadra che forse non appartiene al Gotha delle protagoniste del campionato, ma neppure è un complesso mediocre e anonimo come certi risultati altalenanti di qualche tempo fa sembravano aver evidenziato.
Andiamo in cronaca per dare una visione più aderente allo sviluppo e ai contenuti del match. È proprio il Grosseto ad aprire le ostilità, quando Terigi impegna Pazzagli con una punizione secca e pericolosa. I biancorossi insistono e vanno in vantaggio all’11’, con una prodezza in mezza rovesciata di Marotta, che raccoglie un cross al bacio di Formiconi e fissa il punteggio sul risultato che poi sarà quello finale.
La reazione ascolana c’è ed è concretizzata da Tripoli (18’) con tiro di poco fuori. Ma il Grosseto non sta certo a guardare e al 20’ minuto Ferretti conclude su Pazzagli.
Poco più tardi, dopo un conclusione fuori di Carpani (23’), ecco Onescu che impegna Pazzagli con un tiro tagliato dalla distanza (24’) che avrebbe anche potuto avere miglior fortuna. Anche Bombagi prova la conclusione al 34’, ma Pazzagli para.
Al 41’ sussulto ascolano e Tapouzis impegna seriamente Lanni. Il secondo tempo riprende con il Grosseto che insiste con Bombagi che al 4’ minuto costringe in angolo Pazzagli. Al 9’ Ferretti scarica a lato e poi, al 17’, sfiora il raddoppio quando Scognamillo gli stoppa la conclusione sulla linea. Al 22’ sussulto bianconero: Tripoli tira fortissimo, ma la palla va fuori.
Il match non langue: al 32’ Lanni para su Colomba ed al 33’ Pagano non approfitta di una maldestra uscita di Pazzagli che avrebbe potuto favorirgli il gol. L’Ascoli raccoglie tutte le forze e si produce in un finale arrembante: tira fuori Carpani al 43’ e manda alta una punizione invogliante Colomba al 46’. Ma finisce col Grosseto che torna alla vittoria.
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