Gioco
«Livorno meglio all’inizio, poi troppo caos»
LIVORNO. Prima della partita saluta i vecchi amici, poi si isola per seguire il match tra Livorno e Genoa. Gennarino Ruotolo tornato al Picchi per assistere al derby che mette di fronte una bella...
LIVORNO. Prima della partita saluta i vecchi amici, poi si isola per seguire il match tra Livorno e Genoa. Gennarino Ruotolo tornato al Picchi per assistere al derby che mette di fronte una bella fetta del suo passato, in campo e fuori, riappare a fine partita concedendo un’intervista ad una radio ligure.
«Non è stata una gran bella partita», ammette. Alla fine il Genoa però con un solo tiro in porta ha portato a casa il bottino, arrivando così a 30 punti in classifica. «Nel calcio - va avanti - spesso le prestazioni trovano il tempo che trova, molto più importanti sono i risultati. Così nonostante la prestazione non certo notevole è stata senz’altro molto utile».
Quando arriva il momento di parlare del Livorno Gennarino, due promozioni in amaranto, una da giocatore l’altra da allenatore, si fa più serio.
«Gli amaranto - spiega - li ho visti meglio nella prima parte del match. Hanno costruito diverse palle gol importanti senza concretizzarle. Dopo essere passati in svantaggio ho visto troppa voglia di recuperare, ma la spinta è arrivata con poco equilibrio e ordine». Certo è che giocare contro questo Genoa, capace di distruggere il gioco avversario senza creare niente. «In effetti - ammette Ruotolo - il Genoa in campo ci è andato per distruggere il gioco dell’avversario. Da loro mi aspettavo qualcosa in più».
Quando è il momento di parlare dei singoli scuote la testa. «Nel Livorno non ho visto prestazioni di livello. Se devo fare un nome dico che ad impressionarmi è stato il collettivo».
Il presente dell’ex amaranto lo spiega lui stesso. «Vado in giro a vedere partite in attesa di una chiama in panchina. Di Livorno porto con me una buona esperienza con due campionati vinti».
(f.l.)
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