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Livorno

la direzione di gara

La partita insufficiente dell’arbitro Gervasoni

La partita insufficiente dell’arbitro Gervasoni

Non convincono alcune decisioni: inesistente il fallo di Piccini che regala punizione e gol

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LIVORNO. Livorno porta bene a Gervasoni, che qui ha diretto la sua prima partita di serie A (23/12/2006 amaranto contro il Toro). Ma Gervasoni non porta bene al Livorno. La direzione di gara del fischietto virgiliano, ieri è stata imbarazzante, indisponente. Ha subito dispensato un paio di cartellini gialli ai nostri (Coda e Mesbah) lasciando impuniti simili falli di gioco commessi dai rossoblù. Un modo surrettizio per condizionare la partita. Capitale l'errore al minuto 10 quando si inventa il calcio di punizione per il Genoa da cui scaturisce il gol partita. Nella circostanza il doppio intervento di Piccini su Gilardino è pulito, ma Gervasoni fischia a favore degli ospiti. I singoli errori, però non fanno la differenza. Quelli possono starci. Sbagliano gli attaccanti e i portieri: figuriamoci se non possono toppare gli arbitri. Ciò che fa male è il metro di giudizio che non è uniforme. Gilardino là davanti, si è spesso creato lo spazio mulinando le braccia, allargando gli alettoni, spingendo in modo tanto evidente, per quanto è passato inosservato. Sessanta metri distante, invece, Belfodil e Paulinho, non solo non sono mai stati tutelati, ma spesso si sono visti fischiare falli in attacco. Sembra corretta, infine, la chiamata del fuorigioco sul gol di Emeghara. Almeno quella. Ma non basta per riabilitare una direzione di gara insufficiente.

(f.p.)

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di Redazione web