Gioco
La Lucchese gioca a tennis con il Riccione
Sei reti alla formazione Juniores dei romagnoli che chiudono la sfida in dieci. Ma la Correggese vince in casa e resta a +4
LUCCA. L’allenamento del giovedì si sposta alla domenica e la resistenza del Riccione in versione Juniores (due over di 24 anni in campo e poi tutti ragazzi dai 20 ai 17 anni) dura sì e no venti minuti. Finisce con un punteggio tennistico (6-0) che non ammette repliche una gara che in un calcio normale di un Paese normale neanche doveva andare in scena. Perché i biancazzurri di Romagna da due stagioni falsano il campionato con gestioni anomale e personaggi opachi e ambigui vicini al mondo del calcioscommesse, come dimostra l’arresto mesi addietro dell’ex dirigente Cosimo Rinci, o pseudo imprenditori che al momento di tirar fuori i soldi per rispettare gli impegni si defilano lasciando in brache di tela calciatori, allenatori e fornitori. Dopo due rinunce (Camaiore e in casa con la Thermal Abano) il Riccione trova un commerciante albanese del settore cosmesi disposto a portare sino in fondo la stagione per salvare il titolo sportivo. E al Porta Elisa si presenta la formazione Juniores guidata dal ragioner Manuel Amati, 33 anni, lo Stramaccioni dei poveri. E l’interrogativo che si pongono i 260 tifosi paganti riguarda non tanto una vittoria scontata quanto il numero dei gol realizzati dai rossoneri e quanto passerà dal fischio iniziale al momento in cui per la prima volta verrà gonfiata la rete degli ospiti.
Tutto secondo copione. La resistenza del baby Riccione dura quattro minuti e alla fine la porta di Napoleoni si gonfia per sei volte. Appare quindi singolare la scelta del tecnico Pagliuca di non dare fiducia, se non dall’inizio almeno a partita in corso, al dodicesimo Sannino che in campionato non ha ancora debuttato con la maglia della Lucchese preferendo il titolare Casapieri che passa una domenica di tutto relax senza neanche scaldarsi un po’ nonostante il vento gelido. Altri due giovani - Calcagni e Papini (quest’ultimo al primo gettone di presenza con i rossoneri) - trovano spazio a partita ormai ampiamente archiviata. Domanda: perché non schierare qualche under in più contro avversari nettamente inferiori che sapevano dall’inizio di non avere scampo?
Distanze invariate. La Lucchese appena alza il ritmo crea occasioni e va in gol. Alla fine si contano 32 tiri nello specchio della porta romagnola. Tarantino e Aliboni chiudono i conti dopo 20’ e nella ripresa ci pensano De Luca, Calistri, un’autorete spettacolare di diciassettenne Tuccillo e Caboni a incrementare il bottino con gli ospiti che chiudono in dieci e i locali - specie Tarantino smanioso di segnare il decimo sigillo stagionale - che sprecano almeno 4-5 palle gol. Ma la goleada è inutile sul piano della classifica. La Correggese rifila tre reti alla Clodiense e resta a + 4. L’impressione è che tra il braccio di ferro Pantera (Lucchese) e Tigre (Correggese) si deciderà tra marzo e aprile.
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