Gioco
Esposito: bravi, una grande difesa
L’allenatore esalta i suoi. E Camplone ammette: non ci hanno concesso nulla
PERUGIA. Il Prato, reduce da due ko consecutivi, mette la museruola alla capolista Perugia. Una prestazione di personalità della squadra biancazzurra che fa aumentare i rimpianti per il pesante scivolone di domenica scorsa contro il fanalino di coda Paganese. Vincenzo Esposito mette in risalto pregi e difetti del Prato: «Un pareggio di grande valore in casa della prima della classe e in uno stadio prestigioso al termine di una grande prova sotto l'aspetto difensivo, sempre più una prerogativa del Prato - dice il tecnico laniero - Avevamo preparato la gara nel modo giusto, sapevamo di doverci difendere in questo modo cercando di riproporci per scardinare la difesa del Perugia». Il Prato continua però a non segnare, un lungo digiuno (sette partite di fila), anche se passa in secondo piano non andare in gol dopo un pareggio a Perugia. Un fardello che stavolta pesa meno. Il Prato ha avuto due occasioni per passare in vantaggio, soprattutto con Lanini. «In quel frangente - riprende Esposito - la gara poteva svoltare a nostro favore. E' stata un'occasione importante. Siamo andati vicino al gol anche in un'altra situazione. Il Perugia ha premuto, ma non ricordo clamorose palle-gol, a parte una bella parata di Layeni. Il Prato non si è mai aperto mantenendo sempre una compattezza ed una duttilità tattica, anche nella capacità di cambiare durante la partita. La forza del Prato è stata di avere interpretato bene, con efficacia, il canovaccio della gara che avevamo preparato nel lavoro della settimana». Quattro vittorie e quattro pareggi su dodici partite fuori casa. Il Prato è una squadra da trasferta? «Come filosofia e struttura finora ci siamo espressi meglio in trasferta - risponde Esposito - I risultati dicono questo, ma dobbiamo tornare a fare bene anche al Lungobisenzio».
Domenica un test importante per il Prato contro il Pontedera galvanizzato dal bel pari col Pisa. Tra le mura di casa i biancazzurri sono a secco da quattro mesi. L'ultimo successo interno risale al 20 ottobre con la Nocerina. Tre punti quindi in ritardo da troppo tempo. Poi quattro pareggi e due passi falsi. Se il Prato riuscirà a guarire dall'anemia del gol potrà mettere in difficoltà la squadra di Indiani.
Sul fronte perugino il tecnico Camplone elogia la prova difensiva del Prato: «Abbiamo trovato una squadra quadrata ed organizzata, il Prato è stato bravo a limitare la nostra iniziativa, non ci ha concesso spazi per esprimere le nostre potenzialità, abbiamo avuto qualche occasione con Comotto ed Henty, ma non siamo riusciti a segnare. Comunque è un pari da non buttare».
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