Il Tirreno

Livorno

Emerson il migliore Paulo e Piccio male

Emerson il migliore Paulo e Piccio male

Buono l’esordio di Mesbah sulla sinistra, Cecche non molla

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6 - BARDI

Lo specchio di una squadra sfigata: non gliene va una a garbo. L’unico pallone che gli tirano è quello di Gilardino messo in moto da una mattana di Benassi: e lo piglia pure, sennonché come al solito arriva un altro indisturbato a rimorchio per il tap-in. C’è troppo bubbolìo in giro contro di lui, in passato ha fatto errori anche gravi e che sono costati punti ma da parecchie partite le sue colpe sono molto inferiori a quelle di una difesa che pare un presepio.

6 ceccherini

Partita di solida sufficienza, impreziosita alla fine del primo tempo da un gran recupero su Antonelli. E’ in costante ripresa, si vede anche dalla discreta disinvoltura con cui passa nella ripresa alla difesa a quattro.

7 - Emerson

Il migliore per tutti i novanta minuti. Per la prima volta non sbaglia assolutamente nulla e nel secondo tempo concede tre disimpegni di gran classe. Disgraziatamente non riesce a farsi vedere in avanti in una partita dove ce ne sarebbe stato un gran bisogno, l’unico tiro è una ciabattata.

5,5coda

Primo tempo imbarazzante, il semisconosciuto e grezzo Konaté gli va via tre o quattro volte lasciandolo piantato come Wile Coyote. Meglio nel secondo tempo, ma il rendimento necessario resta lontano.

5piccini

A suo parziale alibi, su quella fascia Gasperini ha organizzato un giochino tattico che spesso lo manda in minoranza fra De Ceglie e Antonelli. Detto questo, la prestazione è disordinata e inutile: davanti fa quasi nulla, dietro non ha una precisa cognizione del ruolo. La serie A, per ora, non è pane per i suoi denti.

(dal 57’ Belfodil 5,5. Confermo, e non mi fa piacere, la mia prima impressione di Catania: s’impegna e cerca di stare dentro il gioco ma è imballato, a tratti sembra un cammello con dieci sacchi sul groppone. Mi chiedo cosa gli ha fatto fare Mazzarri alla Pinetina per sei mesi).

5 -Benassi

Male su quasi tutto il fronte, con l’unica eccezione di un buon quarto d’ora iniziale nel secondo tempo, con un bel tiro. Suo il rinvio sbagliato che provoca il gol, roba da Mastacchi. E suoi tre importanti palloni persi o mandati in curva che dovevano essere giocati ben diversamente. Insufficiente anche in copertura.

6 + luci

Per l’ennesima volta fra i migliori, anche se il primo tempo di ieri è stato bruttino con due tiracci sghembi e qualche palla persa. Ma nel secondo taglia e cuce come una Singer e non sbaglia più niente, spezzando anche un paio di contropiedi mortiferi del Genoa. Purtroppo è ampiamente dimostrato che la sua abnegazione non basta, tantomeno se il centrocampo va in minoranza numerica.

5,5 GRECo

Dura un tempo scarso durante il quale produce due splendidi passaggi smarcanti a Paulinho e Benassi in mezzo a parecchia flanella. Nel secondo tempo solo flanella, il solito andazzo.

(dal 68’ Duncan 5. Nulla di buono, il suo standard quest’anno, tranne eccezioni, è quello dell’orso Yogi: potenza sprecata e una gran confusione.

6 + Mesbah

Avercelo avuto in forma fin da settembre sarebbe stata una gran bella cosa: lui sì che ha cognizione del ruolo. Vince nettamente il confronto col ragazzo-prodigio (?) Vrsaljko, c’è tatticamente e anche tecnicamente, se è vero che la parata-miracolo Perin la fa su una sua botta esemplare da fuori. Esordio confortante.

5 paulinho

Gioca al suo livello solo gli ultimi dieci minuti, che infatti sarebbero sufficienti a fare gol senza quel maledetto salvataggio sulla riga. Ma queste sono le partite dove dovrebbe fare la differenza, e invece ieri l’ha fatta in negativo con un passaggio incomprensibile al portiere sull’azione più bella di tutta la partita e con molti tocchi superflui.

5,5emeghara

Discreto primo tempo perlomeno come vivacità e come intenzioni, nel secondo scala all’ala dove è inutile, anzi controproducente. Un gol, comunque l’aveva fatto.

(dall’86’ Borja sv).

6 di carlo

La sconfitta è grave ma non c’è molto da rimproverargli se non forse quel cambio tattico nella ripresa che ha ridotto a larva il centrocampo amaranto: in mezzo il Livorno non può giocare a 3, equivale a un suicidio. Ma d’altra parte eravamo già mezzi morti, tanto valeva rischiare.

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di Redazione web