Gioco
Un derby amarcord A Montecatini Don Bosco per il blitz
I playoff distano appena 4 punti, serve il colpo al Palaterme Mazzantini e Benvenuti in crescita, Sanguinetti torna leader
LIVORNO. Di storia ce ne sarebbe veramente tanta da raccontare: vittorie, delusioni, canestri impossibili, trasferte. Tanti ricordi, davvero. Che forse non basterebbe una pagina di giornale per contenere tutti. E allora meglio focalizzarci sui giorni nostri, sulla realtà della Divisione nazionale B, sull’imminente gita al Pala Terme che affronterà domani il Don Bosco di Andrea Da Prato (palla a due alle 18).
Il campionato è quello Dnb (ex B2), ovvero qualche scalino sotto rispetto ai fasti di qualche anno fa. L’avversario il Montecatini S.C. 1949, formazione che viaggia attualmente a quota 14 punti in classifica, soltanto due lunghezze avanti alla formazione livornese. Tutto questo per dire che dopo l’overdose di entusiasmo iniettata lo scorso weekend con lo schiaffo rifilato alla Pallacanestro Piacentina l’obiettivo dovrà essere quello di proseguire sulla strada del successo nella speranza di aggrapparsi in fretta e furia a quel centro classifica che non è poi così distante (l’ottava, Cento, ha sedici punti all’attivo).
E a tal proposito il derby contro gli storici rivali termali giunge a puntino per provar a gettare il cuore oltre l’ostacolo e dimostrare che il Don Bosco non merita nella maniera più assoluta l’ultima posizione in classifica, seppur in compagnia di altre tre formazioni: Piombino, Torino e Alessandria.
I valori espressi sul parquet fino a oggi dicono infatti tutt’altro, soprattutto a livello di talento. Perché di gioielli del valore di Mazzantini (senza dubbio l’uomo più in forma del gruppo) e Benvenuti non ce ne sono in giro per l’Italia. Talento, più gruppo. Più autostima e consapevolezza nei propri mezzi. Solo così, miscelando i fattori emotivi Sanguinetti e compagni potranno covare sogni di gloria e portare a termine una missione cosparsa di ostacoli sotto una delle cupole più ostiche del girone (chiedere, per esempio, alla Fortitudo Bologna).
Il nome del play ex Lago Maggiore non lo facciamo a caso: dopo l’infortunio patito in autunno il rendimento sta ancora stentando a decollare nuovamente, forse complice l’inserimento nel roster di un pari ruolo come Vallini, o forse no.
Ma pure nella circostanza specifica i numeri in possesso di Jack (che può giocare sia play che guardia…) non si discutono e richiedono solo un tocco di fiducia in più. Che tornerà, ne siamo certi. Per far sorridere un Don Bosco che lì nelle sabbie mobili non ci vuol più stare e che deve iniziare anche a fare bottino pieno lontano dal Palamacchia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
