Il Tirreno

Livorno

L’ATTACCANTE EX INTER

LIVORNO. Voleva l’Inghilterra, è finito a Livorno, mentre a giugno volerà in Brasile per giocare il suo primo Mondiale. La parola noia è sconosciuta al vocabolario di Ishak Belfodil, che dal...

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LIVORNO. Voleva l’Inghilterra, è finito a Livorno, mentre a giugno volerà in Brasile per giocare il suo primo Mondiale. La parola noia è sconosciuta al vocabolario di Ishak Belfodil, che dal nerazzurro della Madunina passa all’amaranto di scoglio e ieri si è presentato al Coni con la sua nuova maglia numero 21 che fa omaggio a un certo Zinedine Zidane, che con Belfagol condivide le origini algerine. Ha 22 anni e i paragoni al momento sono scomodi, ma di certo questo è il colpo grosso del mercato del Livorno. Un ragazzone di 1,92 m. per 86 kg. è proprio quello mancava nell’attacco amaranto. Una manciata di minuti a Catania, per entrare subito nel clima della lotta salvezza, ha calato anche sulle spalle grosse dell’algerino una consegna (quella di mantenere il Livorno in serie A) che lui stesso definisce «difficile, ma possibile». Ricetta chiara e servita dal nuovo attaccante salito alla corte di Spinelli, che per lui ha versato 350mila euro all’Inter per il prestito oneroso fino a giugno, più i 450mila d’ingaggio. Pratica risolta in extremis, negli ultimi minuti del mercato di riparazione, con il blitz vincente di Capozucca, che spiega: «Belfodil era ambito da tante squadre, ma quando ho saputo che lo voleva il Catania ho pensato che allora anche il Livorno poteva inserirsi. La cosa che fa onore al Livorno e a Belfodil è che alla fine lui ha accettato l’offerta minore sul piano economico». Il bomber algerino prova a decifrare: «Quando si è aperto il mercato di gennaio io pensavo solo all’Inghilterra, dove peraltro sono andato per incontrare i dirigenti del Qpr, con i quali però non si è trovato l’accordo. Quindi sono rientrato in Italia e, tra le varie squadre che mi volevano, ho scelto Livorno. Nell’ultimo giorno di mercato ho ricevuto più chiamate da Mesbah, Duncan e Mbaye, per dirmi che a Livorno c’è un bel gruppo e si sta bene. Mi hanno convinto e ora sono felice di essere qui». Che cosa si porta dei 6 mesi passati all’Inter? «Una buona esperienza anche se ho giocato poco. Ma siccome sono duro con me stesso e non mi piace scaricare la colpa sugli altri, mi prendo le mie responsabilità e così vado avanti. Sono ottimista e ho solo bisogno di allenarmi bene con la squadra». Ishak è convinto e concentrato sul presente, tanto che se gli chiedi cosa pensa all’idea di disputare il suo primo Mondiale in Brasile risponde: “Ora non ci penso, ho in mente solo il Livorno. Ho fiducia in me stesso e penso che trovo la giusta forma posso aiutare la squadra a raggiungere il suo obiettivo”.

Dario Serpan

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