Gioco
Dopo cinque mesi una «ministriscia»...
Due risultati utili consecutivi mancavano da settembre
LIVORNO. Quattro punti in due partite. Media matematica: due ad ogni allacciata di scarpe. Media 'tecnica': da Champions League. Non possiamo aspirare a tanto, ma nel frattempo un dato è bello e certificato: il Livorno ha superato l'esame più importante, quello della continuità.
Un test al quale si era avvicinato per primo, con fiducia, Mimmo Di Carlo. Il tecnico amaranto subito dopo il brillante debutto con il Sassuolo aveva sentenziato: «Sono curioso di vedere come si comporterà la squadra in un ambiente caldo come quello di Catania e di capire se anche la prestazione sarà in linea con quella fornita contro i neroverdi».
Il campo, come sempre, ha emesso il suo verdetto che finalmente, dopo tante settimane con il magone, è stato positivo, di assoluzione piena per gli amaranto.
Il Livorno è vivo. Il Livorno c'è e può a pieno titolo aspirare alla salvezza e non solo perché ha portato a casa il vantaggio negli scontri diretto con Sassuolo e Catania. L'altro aspetto positivo è di ordine psicologico: il serbatoio dell'autostima riempito con il Sassuolo è ancora carico e ha prodotto effetti benefici sulla personalità. Al «Massimino», ambiente davvero caliente, gli amaranto hanno subito mostrato la faccia dura che dev’essere tratto distintivo delle squadre che lottano per non retrocedere. Proprio come sette giorni prima i nostri sono stati più reattivi a scattare dai blocchi di partenza. Convinzione, fiducia nei propri mezzi e connotati tattici chiari: ecco i fattori che hanno permesso al Livorno di azzannare subito alla gola il Catania.
Le partenze ad handicap che in passato, durante questo campionato, hanno condizionato il nostro cammino adesso sono solo un brutto ricordo. La striscia. I due riaultati utili consecutivi hanno aperto una striscia positiva, evento che non si verificava dal girone d'andata. Nel mese di settembre il Livorno si spinse addirittura oltre e raggiunse le quattro partite senza sconfitta. Le ricordiamo: successo a Reggio Emilia con il Sassuolo, vittoria interna con il Catania, pari esterno con il Genoa e 1-1 ardenzino con il Cagliari. Si tratta degli stessi avversari di questo segmento di stagione. Adesso diventa fondamentale non alzare il piede dal pedale dell'acceleratore. Siamo in un loop soddisfacente e non dobbiamo spezzarlo.
Confidiamo nella grinta della squadra, nel ritrovato feeling di Emeghara con il gol e anche nell'apporto dei nuovi acquisti. Castellini a sinistra ha portato in dire esperienza e personalità.
Belfodil nei pochi minuti in cui ha giocato ha dimostrato di essere un giocatore vero in grado di fare la differenza nella lotta per la sopravvivenza. Infine dobbiamo ancora vedere Mesbah, un altro tipo tosto. Il Livorno, fedele a un antico motto dei suoi tifosi, non vuole fare un passo indietro, non intende vedere di un millimetro. Ripartiamo da queste coordinate per andare alla ricerca del nostro tesoro nascosto: la salvezza.
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