Gioco
Livorno seduto sul vulcano Di Carlo si copre col 5-3-2
Amaranto prudenti con Castellini dietro e Mesbah guastatore di fascia Belfodil pronto all’uso in panchina, potrebbe giocare uno spezzone di match
INVIATO A CATANIA. Roviniamole la festa. Catania si è tuffata dentro un weekend infinito per celebrare la patrona, sant'Agata, ma la pioggia battente di ieri ha già fatto saltare svariati programmi. Tutto rinviato a oggi, dunque adesso tocca al Livorno rovinare i piani di una città che si sente già in tasca i tre punti della speranza giurano ovunque, con il pareggio di domenica scorsa in casa dell'Inter che ha distillato un po' di fiducia. Ma non molta. Anzi, qui ce l'hanno con Pulvirenti per un mercato deludente, compresa le beffa finale di Belfodil: già, perché a Catania venerdì si erano svegliati sicuri che la stellina dell'Inter avrebbe indossato la maglia rossoblù, e invece in extremis si sono sorbiti la firma in amaranto.
Insomma, facile capire che aria tirerà oggi allo stadio Massimino. Aria pesante e campo pesantissimo, perché ieri Catania è stata assalita da un lungo diluvio. Pioggia che per la verità ha scombussolato anche i piani del Livorno.
La squadra infatti doveva partire intorno alle 15 con un charter ma il maltempo ha ritardato il volo di quasi quattro ore e così la squadra è sbarcata a Catania dopo le 21.
Sull'aereo c'era anche Ishak Belfodil, colpo del Livorno dell'ultim'ora, l' uomo che dovrà portare in dote quei gol necessari per crederci e quella pericolosità necessaria per togliere un pizzico di pressione a Paulinho.
Non partirà dall'inizio Belfodil, ma Di Carlo gli ha già detto che deve stare pronto, perché nella ripresa potrebbe esserci spazio per lui. Anche perché Siligardi è rimasto a casa e dunque "Belfagol" diventa la prima riserva di quell'Emeghara a cui Di Carlo consegna la seconda maglia da titolare della sua gestione.
Sarà un Livorno stretto in quel 3-5-2 che è ormai è una copertina rassicurante, anche se Di Carlo continua a lavorare pure sul 4-4-2. Novità in difesa dove Castellini scende tra i tre bassi per fare il difensore di sinistra, liberando così la fascia a Mesbah, mentre in mezzo Duncan potrebbe tornare tra gli 11 di partenza (vista la squalifica di Greco) ma occhio a Biagianti che ci tiene da matti a giocare contro la sua ex squadra.
Facile prevedere che Maran manderà i suoi all'assalto, sin dai primi minuti.
Bisogna subito mettere le cose in chiaro, far vedere che di fronte non c'è un panetto di burro ma un'armatura solida, pronta a parare i colpi di spada senza subire ferite. I primi minuti sono stati spesso la nostra croce, contro il Sassuolo sono diventati la nostra delizia. Bisogna dare un seguito a questa svolta.
Domanda inevitabile: ma il pareggio ci può andar bene? Forse sì, anzi, sicuramente sì. I punticini ti fanno muovere la classifica, ti fanno sentire vivo, mettono comunque ansia alle dirette avversarie che hanno perso. E allora tuffiamoci in questa battaglia con la voglia matta di spaccare il mondo, consapevoli però che l'importante è tornare a casa non a mani vuote.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
