Gioco
Don Bosco, la madre di tutte le partite
Al Palamacchia (ore 18) arriva Piacenza: serve fare punti per abbandonare l’ultimo posto
LIVORNO. Fra una squadra che viene da otto vittorie consecutive e un'altra che ne ha vinta soltanto una delle ultime undici e che perde da cinque gare di fila, il pronostico non potrebbe che andare in unica sola direzione. Per fortuna non è solo ai numeri che ci si può affidare. Intanto perchè il Don Bosco le ultime partite se le è giocate tutte, con pregi e difetti, ma tutte. Ma la partita di oggi (Palamacchia, inizio ore 18) è importante davvero, forse la più importante fra quelle fin qua giocate in casa, perchè la classifica ora fa paura e almeno davanti al pubblico amico non si possono più commettere passi falsi. La squadra ora è tornata completa dopo il rientro dagli infortuni di Sanguineti prima e di Benvenuti poi e avrà dalla sua il vantaggio di una maggior freschezza atletica per la giovane età media, un piccolo tesoretto su cui poter contare man mano che la stagione si avvicinerà alla fase calda. Nell'organico di Piacenza spicca la vecchia conoscenza “Foffo” Rombaldoni, una tonnellata di esperienza in mano, capace alla bella età di 38 anni di viaggiare alla media di 11,7 punti con l'aggiunta di quasi 5 rimbalzi. Altro giocatore di lungo corso è Mauro Bonaiuti, un 2/3 del '78 che di anni in serie A ne ha vissuti 5. Ora porta in dote a coach Coppeta 8,3 punti a gara. Ma il giocatore che forse più di ogni altro potrebbe far male ai rossoblu è il lungo Gambolati, centrone dell'81 di 205 cm. che ha dalla sua ottime cifre: 13,7 punti e 8,4 rimbalzi, un top nel ruolo. All'andata il Don Bosco fece il colpaccio (74-78) segno di una certa adattabilità agli avversari e al loro gioco.
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