La protesta
«Ci siamo rinforzati, chiedo continuità»
Di Carlo contento del mercato. «A Catania voglio carattere»
LIVORNO. At last. Ecco i rinforzi, finalmente. E Di Carlo sorride: «Quando sono arrivato – racconta il tecnico amaranto – ho valutato la rosa e ho chiesto alla società 2 innesti per cercare di fare l’impresa: le priorità erano un esterno sinistro e una punta. E il mercato è stato fatto in questa direzione. Così abbiamo preso due giocatori importanti come Belfodil e Mesbah, che hanno qualità ed esperienza, ma soprattutto quello spirito da Livorno già mostrato da Castellini. Il presidente ha fatto le scelte migliori».
Come hai vissuto le ultime fasi del mercato, quando la trattativa per Belfodil era in corso?
«Dalle 22 alle 23 sono sono andato a prendere un gelato a Tirrenia (ride, ndr). Scherzi a parte, avevo fiducia nella società. Quindi complimenti a Spinelli e ai direttori sportivi». Prime sensazioni sui due nuovi acquisti? «Sono carichi e hanno tanta voglia di aiutare la squadra, caratteristiche essenziali per il nostro obiettivo. Ma dobbiamo dare loro il tempo di inserirsi e di essere al 100%, dato che non giocano da un po’».
Ma qualcuno è rimasto qui con il mal di pancia?
«Io non vedo giocatori delusi, ognuno ha l’ambizione di scendere in campo ma il gruppo viene prima di tutto. La classifica dice che bisogna pedalare, però serve l’aiuto di tutti».
Adesso il Livorno ha maggiori possibilità di salvarsi? «Le qualità ci sono, ma servirà tanta voglia di lottare. E c’è il tempo per correggere la classifica. Quindi sì, possiamo farcela».
Ma ora, considerando anche i nuovi innesti, stai pensando di passare alla difesa a 4?
«Ora sto portando avanti il lavoro iniziato da Nicola. In futuro proveremo anche altre soluzioni, anche perché questa squadra ha elementi duttili e può giocare con vari moduli. Ma questo è il momento di dare certezze al gruppo».
Qual è, tra le dirette concorrenti, la squadra che si è rinforzata di più?
«Credo il Chievo, che ha fatto 2-3 acquisti buoni come Obinna».
Passiamo al campo: com’è andata questa settimana? «Abbiamo svolto allenamenti ridotti per via della pioggia. Comunque la vittoria con il Sassuolo ha dato la consapevolezza a tutti che il Livorno c’è ed è vivo. Ma non abbiamo ancora fatto nulla, ora serve continuità».
Come sta la squadra dal punto di vista fisico?
«In questo periodo ho lavorato soprattutto sull’aspetto mentale. A livello fisico non sono preoccupato, ma dobbiamo crescere. Comunque settimana dopo settimana aumenteremo i carichi per essere al top nelle ultime 5 partite, che saranno decisive per la salvezza».
Oggi altro scontro diretto con il Catania.
«Sarà un test interessante, anche perché il Livorno non ottiene punti in trasferta da tempo. Serviranno coraggio e aggressività. Insomma, dovremo giocare con lo stesso atteggiamento di domenica scorsa, verranno fuori i nostri valori».
Ma contro ci sarà una squadra all’ultima spiaggia.
«Troveremo un ambiente caldo e una formazione che non merita l’ultimo posto: il Catania è una realtà da metà classifica, ma quest’anno ha avuto qualche problema».
Mesbah subito titolare?
«Si allena con i nuovi compagni da qualche giorno, ci penserò fino a domani se schierarlo dall’inizio».
Una curiosità: hai sentito Nicola in questi giorni?
«No, l’ho salutato solo tramite la stampa. Farà una grande carriera».
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