Il Tirreno

Livorno

«Belfodil, una vera ghignaccia Sarà utilissimo»

di Fabrizio Pucci
«Belfodil, una vera ghignaccia Sarà utilissimo»

Ale Lucarelli incorona Ishak: bravo e potente Lui twitta: molto felice di aiutare il Livorno

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LIVORNO. Belfodil uno di noi. Il nuovo acquisto del Livorno è già diventato l'idolo dei tifosi. E, sia chiaro, stavolta nessuno può essere tacciato di faciloneria o accusato di precoce apertura di credito nei confronti del ragazzo proveniente dall'Inter. No. Tanto entusiasmo è comprensibile. I motivi? Semplice. La firma dell'algerino, sospiratissima, è arrivata a diciannove minuti dalla fine delle trattative dopo che al Livorno erano sfuggiti dalle mani almeno due attaccanti e qualcuno aveva già preparato l'etichetta con su scritto «incompiuto», con cui definire il mercato di gennaio degli amaranto. No, stavolta c'è stato il lieto fine. Belfodil uno di noi, perché dopo tanti giocatori che da agosto a venerdì sera hanno evitato la maglia del Livorno come se fosse un ricettacolo di pulci, lui quella nostra 'camiseta' l'ha fortemente voluta e ha rifiutato anche i centomila euro in più che alle dieci e mezzo di sera gli aveva offerto il Catania.

La gioia in un tweet. In epoca di social network Ishak Belfodil, 22 anni, fisico da corazziere con i suoi 192 centimetri di altezza, ha affidato a twitter le sue prime impressioni da giocatore amaranto. In francese ha cinguettato: «Très heureux de rejoindre #livourne pour cette deuxième partie de championnat #livorno». Alla lettera: «Sono molto felice di dare il mio contributo al Livorno per la seconda parte del campionato». Parole che da sole valgono una standing ovation al suo ingresso in campo domenica prossima con il Genoa. Concetti che si sposano bene con il credo di Mimmo Di Carlo che ha chiesto alla società di acquistare in via esclusiva giocatori motivati e con lo spirito giusto, quello da Livorno. Perché la nostra non è una maglia, ma un ideale che nessuno deve tradire.

Chi è Ishak Belfodil. L'anno scorso a Parma l'attaccante nordafricano ha vissuto la sua prima esperienza reale nel campionato italiano. Le otto presenze in A con la maglia del Bologna nel periodo gennaio-giugno 2012, infatti non hanno lasciato il segno. A casa dei Ducali, invece l'algerino ha dato il meglio di sé: 8 gol in 33 presenze. Alessandro Lucarelli, capitano del Parma lo descrive così: «È un ragazzo in gamba che ha l'atteggiamento giusto in campo e nello spogliatoio. Come diciamo noi a Livorno è una 'ghignaccia'. Meglio averlo in squadra che come avversario». Belfodil i numeri li ha altrimenti l'Inter la scorsa estate non l'avrebbe prelevato dalla società di Ghirardi per una cifra importante: 7,5 milioni per la comproprietà più Cassano. Non proprio pizza e fichi. Ale Lucarelli continua la sua descrizione: «Fisicamente è molto forte. Nell'uno contro uno è incontenibile e spesso salta l'uomo. E' un attaccante di movimento che può giocare prima o seconda punta. Svaria molto su tutto il fronte d'attacco. Credo proprio che il Livorno abbia fatto un ottimo acquisto».

Quella chiamata del giornalista Sky. Belfodil vanta un congruo numero di estimatori tra gli addetti ai lavori. Nel pomeriggio di venerdì, quando la trattativa per portare l'algerino a Livorno era in pieno divenire, con buone probabilità di esito felice, è arrivata alla nostra redazione una telefonata del telecronista Sky Antonio Nucera. Poche frasi, ma significative: «Belfodil è un grande acquisto. È un colpo-salvezza. Complimenti al presidente Spinelli che se lo porterà a casa. Adesso il Livorno può lottare con nuove chances».

Battuta la burocrazia. Sembrava che un cavillo regolamentare potesse impedire ai contratti stipulati nell'ultimo segmento del calcio mercato di produrre effetti immediati. E dunque Belfodil non avrebbe potuto giocare al Massimino. Invece la dirigenza amaranto ha interpellato la Lega che ha dato il via libera all’eventuale utilizzo dell’attaccante algerino, così come per il neo interista Hernanes che potrà giocare subitoallo Juventus Stadium nel posticipo.

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