Gioco
Chiusi e contropiede Il Livorno si fa in due
A Catania sfida delicatissima, Di Carlo punta sul 3-5-2
LIVORNO. Un'altra giornata di allenamento effettuato sui campi sintetici del Centro Coni a causa della pioggia. Un'altra giornata con la mente rivolta alla sfida salvezza di Catania.
Nel chiuso della struttura di Tirrenia Mimmo Di Carlo ha isolato la squadra dalle voci di mercato che accostavano giocatori amaranto ad altre società e si è concentrato sulle questioni tattiche. Il tecnico di Cassino ha preparato la partita come se fosse un giorno normale e non l'ultimo delle trattative invernali.
Mimmo ha lavorato sulla fase di non possesso con particolare attenzione alle ripartenze perché è prevedibile attendersi l'assalto iniziale dei rosso azzurri con necessità di far male con rapide azioni di contropiede. Un'idea che porta dritti alla conferma del 'velocista' Emeghara in attacco insieme a Paulinho. Resta da risolvere un doppio rebus: quello delle sostituzioni degli squalificati Greco e Coda.
Si va verso il rilancio di Duncan a centrocampo e lo spostamento al centro della difesa di Castellini con Mesbah subito in campo. Di Carlo scioglierà le ultime riserve dopo la rifinitura di questa mattina, ma dovrebbe affidarsi di nuovo al 5-3-2 che in fase d'attacco diventa 3-5-2. Per il varo della difesa a quattro, tanto cara a Mimmo servirà ancora tempo, perché gli amaranto, dopo la bella risposta di carattere di domenica scorsa con il Sassuolo, devono metabolizzare sul piano tattico il cambio di allenatore.
Il Livorno dovrebbe presentarsi abbottonato anche perché il Catania, con il ritorno in panchina di Rolly Maran, è tornato a giocare con il tridente per cui è opportuno rinforzare gli ormeggi là dietro. È una partita fondamentale per il futuro amaranto, bisogna uscire indenni da questa sfida salvezza.
Dopo l'allenamento mattutino la squadra partirà alla volta di Catania a bordo di un volo charter subito dopo pranzo. Di Carlo porterà con sé tutto il gruppo tranne gli squalificati perché non ci sono infortunati.
L'arbitro. Al “Massimino” dirigerà una vecchia conoscenza del Livorno: Mauro Bergonzi di Genova. Il fischietto ligure ha “accompagnato” gli amaranto nella risalita verso il grande calcio. La prima volta che Bergonzi ha incrociato la sua strada con i nostri colori risale addirittura al dicembre 2000: Livorno-Alzano 3-1 con reti di Vanigli, Martino e Lorenzini. In totale sono quindici le gare amaranto dirette dall'arbitro di domani.
Il bilancio è equo: sei vittorie (tra cui un derby a Pisa il 17 febbraio 2002), quattro pareggi e cinque sconfitte. Il precedente di questa stagione non è incoraggiante: Napoli-Livorno 4-0. Nel suo curriculum c'è pure un Livorno-Catania datato 2 marzo 2008. Vinsero i nostri con un eurogol di Alino Diamanti.
L'ultimo blitz. Il “Massimino” o, se preferite il vecchio 'Cibali' è sempre stato un campo difficile. Eppure nella nostra ultima apparizione ai piedi dell'Etna siamo usciti vincitori. Il 13 dicembre 2009 un gol segnato da Tomas Danilevicius in zona Cesarini ci consentì di ghermire tre punti che sul momento sembrarono fondamentali in chiave salvezza, ma che quattro mesi più tardi si rivelano inutili: il Livorno infatti retrocesse in serie B e i rosso azzurri si salvarono in carrozza.
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