Gioco
Ribaltone negli ultimi 5 minuti: il Milan è Pazzo
Seedorf conquista una vittoria rocambolesca. Cagliari in vantaggio per un’ora, poi si suicida
CAGLIARI. «La vittoria della volontà», dice Clarence Seedorf tirando un sospirone grosso come una casa. Perché se al Sant’Elia il risultato finale fosse stato quello che era a cinque minuti scarsi dalla fine, il Milan sarebbe ripiombato nel dramma. Per fortuna del “professore”, però, Cabrera ha regalato ai rossoneri con un fallo di mano assolutamente inutile la punizione del pareggio di Balotelli (tiro magistrale), prima del colpaccio finale di Pazzini.
Un successo rocambolesco, che ribadisce la vocazione milanista al ribaltone finale (c’era già con Allegri) ma soprattutto fa respirare tutto l’ambiente. Gioco ancora a sprazzi, per Seedorf ora la speranza si chiama Essien che potrebbe dare maggiori equilibri al suo gioco attualmente troppo squilibrato in attacco e allo stesso tempo poco concreto, con Honda ancora indietro (tre palle gol mancate) e Kakà che ha evidente bisogno di copertura e anche di tirare il fiato. In difesa c’è stato l’ennesima paperissima (stavolta di Amelia) ma anche un diffuso senso di insicurezza, l’arrivo di Rami non ha risolto i problemi e nemmeno poteva. Difficile con una retroguardia così instabile sperare di poter fare strada in Champions, l’unico obbiettivo rimasto al Milan.
Il Cagliari, al di là di qualche grave carenza difensiva, ha fronteggiato l’avversario ed è ripartito con una certa pericolosità, sotto la regia di Cossu e grazie alla velocità di Sau, alla grinta di Pinilla e alla spinta di Pisano: la squadra di Lopez non avrebbe meritato di perdere ma può prendersela solo con se stessa, prima per aver fallito il 2-0 in diverse circostanze e poi per i clamorosi errori finali.
Dopo mezz’ora equilibrata, al 28’ un rinvio maldestro di Amelia ha regalato la palla a Pinilla che da sinistra ha imbeccato Sau in area: dribbling secco sul portiere (e Bonera) e palla in rete: male tutti, nella circostanza, i difensori. Lungo ma velleitario assedio milanista, con mossa decisiva di Seedorf quando ha cambiato l’evanescente Robinho con Pazzini: e proprio il “Pazzo” allo scadere ribadisce il suo istinto killer dopo l’1-1 di Balotelli con una zampata vincente su corner, trasformando un pareggino sofferto in una vittoria che vale parecchio.
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